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Europa Mercoledi 04 Agosto 2021

UK: vittoria WSTA, eliminati moduli VI-1

Successo per la WSTA, il governo britannico ha annunciato la rimozione di tutti i certificati di importazione, non solo quelli per il vino dell'UE.

di Emanuele Fiorio

La Wine and Spirit Trade Association (WSTA) ha ottenuto una significativa vittoria post-Brexit per i suoi membri e per i consumatori, dopo che il governo ha accettato di eliminare i documenti specifici per l’import del vino da tutto il mondo.  

Avevamo già affrontato la questione nell’articolo dal titolo “Incubo Brexit: può solo peggiorare” ma dopo il referendum sulla Brexit, la WSTA ha iniziato una campagna per chiedere al governo di eliminare i moduli VI-1, incartamenti burocratici complessi ed onerosi per l’import di vino. 
L'introduzione dei moduli e dei test di laboratorio richiesti avrebbe portato le importazioni di vino dall'UE in un binario morto e sarebbe costato all'industria circa 70 milioni di sterline.  

La decisione di eliminare tutti i certificati di importazione del vino, non solo quelli per il vino dell'UE, vedrà un risparmio di circa 100 milioni di sterline e significherà che i 33 milioni di consumatori di vino del Regno Unito potranno continuare a godere della vasta gamma di vini importati senza costi aggiuntivi. 

L'annuncio del DEFRA (Department for Environment, Food & Rural Affairs) è una spinta enorme per i produttori, gli importatori e i consumatori dato che il 99% del vino consumato nel Regno Unito è importato ed il 55% proviene dall'UE. 

L'industria vinicola britannica vale circa 11 miliardi di sterline e impiega 130.000 addetti. L'abolizione di queste barriere doganali, sostenuta dal WSTA, eviterà che il prezzo di una bottiglia di vino aumenti di circa 13 penny.  

Se fossero stati introdotti i moduli VI-1, le importazioni dall’UE avrebbero richiesto un'analisi di laboratorio, un processo che il WSTA stima sarebbe costato circa 330 sterline a spedizione e avrebbe scoraggiato i piccoli produttori a spedire i loro vini nel Regno Unito, riducendo la scelta dei consumatori. 

Miles Beale, Chief Executive della Wine and Spirit Trade Association, ha dichiarato: "Questo è un momento veramente storico per il commercio di vino del Regno Unito, leader mondiale. Abbiamo trascorso più di due anni a condurre una campagna senza sosta per evitare l'introduzione di nuovi certificati per le importazioni di vino dell'UE da un lato e l'eliminazione degli inutili e costosi moduli VI-1 dall'altro. Il primo sarebbe costato all'industria vinicola britannica circa 70 milioni di sterline l'anno, avrebbe ridotto la scelta dei consumatori e fatto salire i prezzi. Il secondo aumenterà questi risparmi a più di 100 milioni di sterline. Due risultati davvero fantastici. 

È incoraggiante sapere che il governo ha fiducia nei consigli del WSTA e sta ascoltando le preoccupazioni delle imprese, in particolare delle PMI. Questa è una grande vittoria per gli amanti del vino e per l'industria vinicola del Regno Unito. Sono sicuro che voleranno tappi di sughero in tutto il mondo per celebrare questa gradita notizia".  

James Miles, presidente e amministratore delegato (co-fondatore) di Liv-ex Ltd ha detto: "Non posso che enfatizzare l'importanza dell'annuncio di oggi per l'industria vinicola del Regno Unito. Il WSTA e i suoi membri hanno fatto una dura campagna per fermare i funzionari britannici dall'imporre inutili regolamentazioni sulle importazioni di vino. 

Il governo ha dimostrato di essere in sintonia con il business cogliendo questa opportunità che capita una volta nella vita. Rimuovendo queste inutili e costose barriere al commercio, ha reimpostato i nostri accordi commerciali con il resto del mondo. Una decisione che migliorerà la posizione di leader del Regno Unito nel commercio globale di vino".