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Export Mercoledi 03 Giugno 2020

Lockdown in Portogallo: frequenza e consumi di vino in calo

Calano frequenza, consumi e spesa media. Crisi enoteche ma crescono online, supermercati e negozi locali.

di Emanuele Fiorio

In Portogallo, a differenza di altri Paesi come Regno Unito o Francia, la frequenza di consumo di vino e la spesa media per bottiglia è diminuita a seguito del lockdown.
Lo rileva Wine Intelligence, segnalando un dato in controtendenza rispetto alla situazione pre emergenziale, quando la frequenza di consumo di vino in Portogallo era sostanzialmente stabile.
Le occasioni di consumo di vino a casa hanno registrato una diminuzione della frequenza, specialmente per le occasioni formali e sociali. Ciononostante, la metà dei consumatori dichiarano di aver bevuto vino almeno una volta alla settimana durante il periodo di isolamento, in particolare durante pranzi e cene a casa con la famiglia o con il partner.

I canali di acquisto online sono stati i più grandi beneficiari del lockdown, ed i giovani e benestanti bevitori di vino si sono piazzati in testa alla classifica degli acquisti su internet.

Il timore e l’incertezza continuano a permanere nelle tendenze di consumo dei portoghesi che restano cauti nel socializzare, nell'uscire di casa e nel viaggiare. Tuttavia molti consumatori portoghesi di vino esprimono la voglia di concedersi un vino di qualità superiore una volta superato il lockdown.

ACQUISTO E CONSUMO DI VINO
L'unica bevanda che ha beneficiato della chiusura in Portogallo è stata l'acqua in bottiglia, soprattutto tra i consumatori di età compresa tra i 18 e i 34 anni.
Gli uomini portoghesi durante l'isolamento sono stati leggermente più propensi ad acquistare sia vino fermo che acqua in bottiglia rispetto alle donne, le donne si sono dimostrate più propense ad acquistare vino liquoroso, spumante e distillati rispetto agli uomini.
La diminuzione della frequenza di consumo di vino è stata orizzontale per tutte le fasce d’età, in particolare per gli over 55.

OCCASIONI DI CONSUMO
La frequenza media di occasioni di consumo di vino è diminuita da quando è iniziato il blocco in Portogallo. Il maggiore consumo di vino durante il lockdown è stato determinato chiaramente dalle occasioni domestiche, non sorprende che siano scomparse le altre occasioni celebrative in cui il vino era protagonista, tant’è che lo Champagne e gli altri spumanti hanno subito un calo.
La spesa per bottiglia è diminuita anche per il vino durante il blocco rispetto a prima, soprattutto per le occasioni domestiche.

CANALI DI ACQUISTO
Per il vino il canale d’acquisto privilegiato è stato senz’altro quello online, seguito da supermercati / iper-mercati e negozi locali.
I bevitori più giovani e benestanti hanno aumentato gli acquisti di vino online durante il lockdown ed anche i consumatori con un basso coinvolgimento si sono dimostrati molto propensi ad acquistare online più spesso rispetto ad altri gruppi sociali.

COMPORTAMENTO FUTURO
I bevitori di vino portoghesi prevedono di bere più bevande alcoliche e di andare a fare la spesa più spesso dopo il periodo di isolamento, si prevede una riduzione dei viaggi se non all’interno dei confini nazionali e della partecipazione a sport ed eventi.
La priorità nel prossimo futuro sarà legata ai risparmi e alla riduzione delle spese, senza rinunciare alla qualità del vino.
Le donne in particolare si sono dimostrate più propense a dare maggiore priorità al risparmio mentre gli uomini sono privilegiano il vino di qualità superiore.

Nell'ultimo anno e negli ultimi sei mesi antecedenti l’inizio del lockdown, gli acquisti di vino sono diminuiti in modo significativo sia nelle enoteche che nei negozi specializzati.
Durante l’isolamento i negozi locali, i supermercati/iper-mercati e l’online hanno registrato un notevole aumento delle vendite, guidato dal target dei giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni.
Gli acquirenti online e i consumatori molto coinvolti sono i gruppi più propensi a dare priorità al risparmio, all'acquisto di vino di migliore qualità e alla sperimentazione di nuove modalità di ristorazione post lockdown.