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Export Giovedi 08 Settembre 2022

Export vino italiano: ottimi risultati ma i costi di produzione pesano

Nei primi 5 mesi del 2022, l’export ha registrato un incremento del 14% sul 2021 e del 21% sul 2019. Ma gli aumenti dei costi di produzione sono mediamente del +35%.

di Emanuele Fiorio

Nel primo quadrimestre del 2022 l’export di vino italiano ha raggiunto una crescita del +12%. Maggio è stato un ottimo mese che ha dato una ulteriore spinta alla crescita all’export che ha raggiunto così, nei primi 5 mesi del 2022, un incremento del 14% sul 2021 e del 21% sul 2019 per un valore di 3.07 miliardi di euro.

Secondo le stime di Coldiretti, per la prima volta il valore delle esportazioni di vino italiano potrebbe avvicinarsi agli 8 miliardi di euro entro la fine dell'anno.

Nonostante i dati generali relativi all’export per i primi 5 mesi del 2022 siano molto positivi, gli aumenti dei costi di produzione - in particolare dei combustibili e dell’energia, delle materie prime e del packaging - è stato mediamente del +35%.

Rispetto all’anno passato, le etichette sono aumentate del 35%, i cartoni da imballaggio del +45%, il vetro del 30%, i tappi di sughero e le gabbiette in ferro per lo spumante del +20%.

Tornando agli ottimi numeri dell’export di questi primi 5 mesi del 2022, i risultati sono stati determinati dalle ottime performance dei vini spumanti italiani (leggasi Prosecco) con un +27% in valore ed un +13% in volume a livello globale.
Secondo i dati Istat, rispetto ai primi 5 mesi del 2021, si registra una forte spinta nei mercati dell’Europa continentale - in particolare Francia (+45%), Austria (+29%), Svizzera (+22%), Belgio e Germania (+19%) - nel Regno Unito (+52,5%) e del Nord America (+16% in USA, +36% in Canada).

Per quanto riguarda l’export di vino e mosti, in questi primi 5 mesi del 2022, gli Stati Uniti si affermano come il principale mercato extracomunitario con un +12,5% (770 mln di euro), mentre in Europa la Germania resta il primo mercato export per il vino italiano (472 mln di euro).

Il Regno Unito regala soddisfazioni dopo anni complessi caratterizzati dalla Brexit e dalla pandemia con una crescita del +27% (294 mln di euro). Le vendite sono in crescita anche in Francia dove hanno toccato i 115,3 milioni di euro, il 44% in più rispetto ai primi cinque mesi del 2021. 

Come si poteva prevedere il mercato russo registra un tonfo, con una flessione del -31% a 32,7 milioni di euro ma questi risultati non sono frutto delle sanzioni, che riguardano solamente le bottiglie che valgono più di 300 euro, ma dipendono da motivi politici e dalle difficoltà economiche che stanno affrontando le aziende ed i consumatori in Russia. 

Anche l’export di vino italiano in Cina, in questi primi 5 mesi del 2022, registra un calo del -10% per un valore di 48,4 milioni di euro. Anche in questo caso le tensioni politiche con Taiwan e l’avvicinamento strategico con Mosca hanno influenzato il mercato.

Gli altri mercati asiatici non fanno meglio, Hong Kong perde il -10,2% (11,4 milioni di euro) e la Corea del Sud subisce una flessione del -2,1%, (36,3 milioni di euro) nonostante sembrasse un treno in piena corsa.