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Export Lunedi 22 Novembre 2021

Export vino francese: i galletti tornano a cantare

Dopo un rovinoso 2020, nel primo semestre 2021 l’export francese compie un balzo storico: +40% in valore, +14,9% in volume, prezzo medio a +22,5%. Boom! superati i numeri del 2019 e recuperate le perdite del 2020.

di Emanuele Fiorio

2020: Annus Horribilis

Secondo i dati della dogana francese, analizzati dall'Osservatorio del mercato del vino spagnolo (OeMv), la Francia ha sofferto più di ogni altro paese produttore di vino a causa delle diverse emergenze legate al 2020 - pandemia, Brexit, dazi USA, calo dei consumi in Cina - perdendo più di 1 miliardo di euro (-10,8%) di export in valore (-1.058 milioni di euro) e fermandosi a 8.736 milioni di euro, la cifra più bassa degli ultimi quattro anni. Il prezzo medio è sceso del 6% a 6,45 €/litro, dopo 5 anni di aumenti consecutivi. Il paese transalpino nel 2020 ha ridotto anche le sue esportazioni in volume (-5,2%), fermandosi a 1.354,4 milioni di litri, il risultato peggiore dal 2010. 

A guidare il calo complessivo sono stati i prodotti a più alto valore aggiunto: il valore dello spumante francese è crollato del 18,8% (-646,3 milioni di euro), e quello del vino in bottiglia del 7,5% (-453,3 milioni), con un aumento per lo sfuso ed il bag-in-box, prodotti più economici. I principali mercati hanno registrato perdite di valore, soprattutto gli Stati Uniti (-441 milioni di euro, -23,5%) e la Cina (-106,3 milioni di €, -20,3%). Anche il Regno Unito, la Germania, il Giappone e Singapore hanno registrato forti cali.

Primo semestre 2021: rimbalzo roboante

Nel primo semestre 2021 il paese transalpino ha rialzato prepotentemente la testa, aumentando del 40% il valore delle sue esportazioni di vino (+1.496 milioni), con un fatturato nell'anno fino a giugno di 10.232 milioni di euro, il più alto di sempre.
Non si tratta quindi solo di una ripresa del vino francese nel commercio mondiale, ma anche di una straordinaria crescita post-pandemia. In termini di volume, le esportazioni sono cresciute del 14,9% a 725,5 milioni di litri (+94 milioni), con un prezzo medio che è salito del 22,5% a 7,18 euro/litro, ben lontano dai 5,87 euro del primo semestre del 2020.



Stati Uniti, i principali protagonisti della crescita

Questa ripresa nel primo semestre 2021 è in gran parte dovuta al mercato statunitense, che ha aumentato i suoi acquisti di vino francese ed anche le vendite in Cina sono aumentate bruscamente dopo un triste 2020.

I dati su base annua (12 mesi) fino a giugno 2021 mostrano un record assoluto in valore per il vino francese (10.232 milioni di euro), che consolida la Francia come primo venditore mondiale in valore, anche se in volume l’export francese è ancora molto inferiore rispetto a quello di Spagna e Italia.

I primi 12 mercati export del vino francese sono cresciuti a due cifre in valore rispetto alla prima metà del 2020, ad eccezione del Giappone (+8,3%). In termini di volume, solo il Regno Unito ha registrato perdite (-12,3%) con prezzi in aumento per tutti.

Gli Stati Uniti hanno visto la loro spesa per il vino francese salire del 56,5% e rappresentano il primo mercato con 1.017 milioni di euro (+367 milioni di euro), seguiti dal Regno Unito che è cresciuto di un eccellente 34,8% a 640,4 milioni di euro (+165 milioni di euro). 

La Germania si posiziona al terzo posto, con 381,3 milioni di euro (+18,2%). Tuttavia, la Germania è seconda solo agli USA per le esportazioni in termini di volume con 110 milioni di litri (+2,3%). Il Regno Unito sono in terza posizione con 71,2 milioni di litri (-12,3%). 

Il Belgio è ora il quarto mercato export per i vini francesi (+29,2%), ha superato il Giappone che scende al sesto posto, superato anche dalla Cina (+86%). In termini di volume, la Cina ha rafforzato il suo sesto posto nella classifica (+46,8%), ancora dietro il Belgio (+12,4%) ed i Paesi Bassi (+0,8%). Le esportazioni verso Hong Kong e Singapore, mercati ad alto valore aggiunto (prezzi medi di 42,90€/l e 28,98€/l rispettivamente), sono aumentate fortemente.

Le tipologie trainanti

Dopo aver sofferto maggiormente durante la pandemia, i vini spumanti e imbottigliati hanno spinto l'ascesa dell’export francese.

  • Lo spumante è cresciuto più di ogni altra tipologia sia in volume (+48,2%) che in valore (+55,5%), superando i 91 milioni di litri (+29,7 milioni) ed i 1.568 milioni di euro (+560 milioni), con un prezzo medio che è aumentato del 4,9% a 17,21 euro/litro. Vale la pena notare la crescita spettacolare delle esportazioni di spumanti francesi nel secondo trimestre del 2021: il loro valore è cresciuto del 179% ad aprile, del 169% a maggio e del 143% a giugno, con aumenti di volume a tre cifre e prezzi più alti.
  • Il vino fermo imbottigliato ha raggiunto i 512,8 milioni di litri (+12,9%) ed i 3.426,7 milioni di euro (+36%), il 70,6% del volume e il 65,8% del fatturato totale. Il suo prezzo medio è aumentato più di quello di qualsiasi altro prodotto, del 20,4% a 6,68 euro al litro (+1,13 euro);
  • Il bag-in-box è stato il vino francese che è cresciuto meno sul mercato internazionale nel primo semestre del 2021, sia in volume (+3,1%) che in valore (+12,1%). Le sue vendite si sono attestate a 26,5 milioni di litri e 69,8 milioni di euro, ad un prezzo medio di 2,63 euro/litro (+8,7%), ben al di sopra della media mondiale della categoria.
  • Le esportazioni francesi di vino sfuso sono cresciute del 5,2% in volume e del 18,3% in valore a 95 milioni di litri e 141,5 milioni di euro, con un prezzo medio superiore del 12,4% a 1,49 euro/litro.


In conclusione, sarà interessante analizzare l'evoluzione delle esportazioni francesi nel secondo semestre 2021 e nel 2022, dato che - secondo gli ultimi dati del Ministero dell'Agricoltura francese pubblicati all'inizio di ottobre - i volumi di raccolto 2021 sono stati bassi: 34,43 milioni di ettolitri, il 27% in meno rispetto alla campagna vendemmiale precedente.