IL PRIMO MAGAZINE ONLINE ITALIANO
PER ORIENTARTI NEL MONDO DEL VINO

Export

Trova le informazioni per approfondire la conoscenza dei mercati internazionali e per sviluppare un business vincente. Troverai una suddivisione per zona geografica.

Export Mercoledi 26 Giugno 2019

Canada: cade l’Importation of Intoxicating Liquors Act

Con l’entrata in vigore della legge Bill C-97 si mette la parola fine ad un caposaldo del proibizionismo canadese

di Noemi Mengo

È di pochi giorni fa, precisamente di venerdì 21 giugno, la notizia che in Canada è ufficialmente caduto un altro caposaldo del proibizionismo storico: l’Importation of Intoxicating Liquors Act (IILA), una disposizione di legge risalente al 1928, ovvero negli anni dell’apice proibizionista nei Paesi del Nord America. Come segnala il portale Wine Law, finalmente, 91 anni dopo, entra in vigore il Bill C-97, parte del Budget Implementation Act 2019, che traccia un solco netto di presa di distanza rispetto alle restrizioni federali al commercio ed al trasporto di alcolici fra le province interne canadesi. L’originale accordo (IILA) limitava, oltre al trasporto da una provincia all’altra, anche l’importazione all’interno del Paese e dava autorità alle singole giurisdizioni di prendere i provvedimenti che ritenevano più consoni.

Ciò non significa che i consumatori saranno totalmente esenti da eventuali provvedimenti locali sul possesso di alcool (ogni provincia fa capo a leggi proprie sulla materia), ma non saranno più soggetti alla legge federale. Per il Canada è un grande passo verso il futuro, il Paese infatti è anni che lotta per ottenere una letterale "liberazione" da una legge ormai decontestualizzata con la società moderna e frutto di una società che viveva il consumo di alcool in termini ben diversi rispetto a quelli odierni. 

Il Canada che conosciamo è un Paese a reddito elevato, così come i vicini USA, con cui è fortemente integrato in termini di risorse ed accordi commerciali. Al momento si posiziona attorno alla quinta posizione sui mercati del mondo e le potenzialità di crescita individuate dalle principali fonti di ricerca sono più che positive per il futuro, specialmente per ciò che riguarda i rapporti con l’Unione Europea, vista la recente introduzione del CETA, il Comprehensive Economic and Trade Agreement, un accordo commerciale fra Unione europea e Canada che prevede l’abbattimento dei dazi, la semplificazione degli investimenti e la tutela di prodotti agroalimentari.

Per i produttori italiani, l’abbattimento dell’IILA è una notizia più che gradita, infatti tramite singoli distributori sarà più semplice rivendere nel Paese, coinvolgendo di più, probabilmente, anche la GDO. In sostanza, significa che la strada per l’importazione è più lineare che mai, pertanto i rapporti commerciali con gli importatori del Paese non dovrebbero più essere annuvolati da "perturbazioni burocratiche", lasciando spazio a giorni, ed affari, più sereni.

Presto saremo anche noi in Canada, con un evento b2b dedicato alle aziende italiane desiderose di scoprire cosa ci riserverà d’ora in poi questo mercato, visto il grande passo compiuto in questi giorni. Il 28-29 novembre saremo a Toronto e il 2 dicembre ci sposteremo a Vancouver, per avere maggiori informazioni cliccate qui