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Export Lunedi 22 Febbraio 2021

2020, annus horribilis per il vino francese

Il 2020 è stato disastroso per l’export francese di vino e distillati con un calo del 13,9%. I dazi statunitensi sono stati la principale causa di questa débâcle ma le restrizioni dovute alla pandemia hanno ulteriormente aggravato la situazione.

di Emanuele Fiorio

Come è noto, nell'ottobre 2019, il governo degli Stati Uniti guidato da Trump, ha imposto dazi aggiuntivi del 25% su una serie di prodotti dell'Unione europea, tra cui il vino francese. Ulteriori dazi sono stati applicati a partire dal 12 gennaio di quest’anno su un'altra serie di prodotti sempre nel solco della lunga battaglia sulle sovvenzioni agli aerei tra Washington e Bruxelles.

La Federazione degli esportatori francesi di vini e distillati (FEVS) ha recentemente ricordato che le vendite all'estero del settore - la seconda più grande industria di esportazioni francesi dopo quella aerospaziale – sono passate da 14,7 miliardi a 12,1 miliardi di euro, con una perdita di oltre 2,5 miliardi. 

Le vendite negli Stati Uniti che rappresentano il più grande mercato d'oltremare per vini ed alcolici francesi  e coprono un quarto di tutte le esportazioni, sono crollate del 18% a 3,1 miliardi di euro nel 2020.

Il presidente della FEVS Cesar Giron intercettato da Reuters ha dichiarato che: “Nel 2021 le esportazioni francesi di vini fermi verso gli Stati Uniti potrebbero subire perdite gravissime, circa 1 miliardo di euro di entrate su un totale di 1,2 miliardi di euro. I dazi aggiuntivi su Cognac e Armagnac, iniziati a gennaio, potrebbero significare un'ulteriore perdita di diverse centinaia di milioni di euro”

A questa situazione molto critica si è aggiunta la pandemia globale che ha determinato vendite più deboli nel resto del mondo.
L’anno scorso, secondo FEVS, il comparto francese ha risentito di un calo delle esportazioni in Cina del 15%, mentre a Singapore e Hong Kong sono scese rispettivamente del 31% e del 6%.
Le esportazioni globali di champagne e cognac, i prodotti di punta dell’export francese, hanno entrambe perso più del 20% di vendite nel 2020.

L’Unione europea (senza contare il Regno Unito) rappresenta circa un terzo dell’export totale di vini e distillati francesi. Le vendite sono diminuite del 6,9%, mentre sono scese del 6,5% nel Regno Unito.

I risultati del 2020 sono dunque allarmanti e l’intera filiera è coinvolta in questa fase molto critica da gestire e superare. La FEVS rimane ottimista sul fatto che la campagna di vaccinazione contro il Covid-19 possa permettere una ripresa reale dei consumi ed un forte rimbalzo nel 2021.