IL PRIMO MAGAZINE ONLINE ITALIANO
PER ORIENTARTI NEL MONDO DEL VINO

Europa Giovedi 10 Settembre 2020

Vino sfuso: Italia fornitore leader sul mercato tedesco

Nei primi 5 mesi del 2020, l’import di vino sfuso italiano in Germania cresce dell’8,7% in volume e del 10,3% in valore. Italia leader del mercato, seguita da Spagna e Francia.

di Emanuele Fiorio

Secondo Bulk Wine Club, in Germania le importazioni in volume di vino sfuso dall'Italia sono cresciute dell'8,7% nei primi 5 mesi del 2020 (gennaio - maggio), raggiungendo quasi 106 milioni di litri; mentre gli acquisti dalla Spagna sono diminuiti del 9% (la Spagna ha venduto meno di 97 milioni di litri).
Tuttavia, il mese di maggio 2020 è stato un mese molto migliore per il vino sfuso spagnolo (+20%) rispetto al vino sfuso italiano (-23%).
In calo gli acquisti dalla Francia (-22,6%), dal Portogallo (-64,9%) e dall'Australia (-27,9%), mentre sono aumentati gli acquisti dalla Moldavia (+441,3%), dal Cile (+3,9%), dagli Stati Uniti (+11,1%) o dalla Nuova Zelanda (+18,3%).

L'Italia è diventata il nuovo fornitore leader di vino sfuso verso la Germania, superando quindi la Spagna, le cui vendite sono diminuite del 9%, con meno di 97 milioni di litri. 
L'aggregato dei volumi venduti alla Germania da entrambi i Paesi ha rappresentato quasi il 65% del vino sfuso acquistato dalla Germania tra gennaio e maggio 2020. Il calo delle vendite dalla Spagna è dovuto principalmente ai terribili dati registrati nel gennaio 2020, quando la Spagna ha esportato in Germania meno di 9 milioni di litri di vino sfuso; tuttavia, il mese di maggio è stato molto positivo per il vino sfuso spagnolo (27,6 milioni di litri), superando di circa 10 milioni di litri le vendite effettuate dall'Italia (17,8 milioni di litri). La Germania ha accelerato le importazioni di vino sfuso italiano nei mesi di febbraio e marzo, mentre tali acquisti hanno subito un forte calo nel mese di maggio.

In termini di valore, l'Italia ha consolidato la sua posizione di leader in questi cinque mesi crescendo del 10,3% e attestandosi a 56,4 milioni di euro, mentre la Spagna ha registrato un lieve incremento del 2,8%, pari a 41,6 milioni di euro. Il prezzo del vino sfuso italiano si è mantenuto a 53 centesimi al litro, mentre il prezzo del vino sfuso spagnolo è aumentato del 13% raggiungendo i 43 centesimi al litro.

A una certa distanza dall'Italia e dalla Spagna, la Francia ha ceduto una quota considerevole come terzo fornitore, precipitando del 22,6% e perdendo 8,8 milioni di litri e 7,4 milioni di euro di fatturato. 
Per quanto riguarda gli altri fornitori europei: da segnalare il forte calo delle vendite del Portogallo (-64,9%), il crollo delle vendite della Macedonia (-27,2%), mentre l'Ungheria (+10%) è emersa con forza sul mercato tedesco, ma a prezzi molto più bassi. 
Per quanto riguarda i fornitori del Nuovo Mondo: la Germania ha aumentato le importazioni di vino sfuso dal Cile (+3,9%), dagli Stati Uniti (+11,1%) e dalla Nuova Zelanda (+18,3%); mentre finora è stata una pessima annata per Australia (-27,9%), Sudafrica (-21,1%) e Argentina (-41,4%).

Su scala globale, le importazioni di vino sfuso in Germania sono diminuite del 4,4% in termini di volume e del 3% in valore tra gennaio e maggio 2020, per un valore di poco inferiore a 3,2 milioni di ettolitri e 200 milioni di euro. La Germania continua chiaramente a essere il primo acquirente mondiale di vino sfuso in termini di litri; tuttavia, in termini di valore, la Germania è in ritardo rispetto al Regno Unito, dato che le dogane britanniche hanno cambiato la loro regolamentazione per quanto riguarda l'importazione di vino.