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Europa Giovedi 25 Novembre 2021

Polonia: mercato potenziale grazie ai giovani

Gli indicatori sono positivi: l’economia è in costante crescita, i giovani polacchi si sono avvicinati alle bevande occidentali, qualità e gamme di vini si sono ampliate considerevolmente.

di Emanuele Fiorio

Fino a tempi relativamente recenti, il mercato del vino polacco era un attore marginale rispetto ai grandi mercati europei. Durante la guerra fredda, era raro vedere il vino nei bar e sulle tavole - vodka e birra erano gli alcolici più diffusi. Quando si beveva vino, generalmente proveniva dalle zone meridionali del blocco sovietico, come Romania, Ungheria, Bulgaria e Ucraina.

Dalla caduta del blocco sovietico, la bussola polacca si è spostata verso ovest, prima con l'apertura dei collegamenti con il resto dell'Europa e poi con l'adesione all'Unione Europea nel 2004. 
Il cambiamento del panorama politico ha portato a molti cambiamenti culturali, tra cui l’avvicinamento alle abitudini alimentari e alle bevande dell'Europa occidentale. 

Questo è particolarmente evidente nel mercato del vino in Polonia nell'ultimo decennio, poiché i polacchi più giovani che hanno viaggiato e vissuto in altri paesi dell'UE hanno iniziato a tornare a casa in gran numero, portando con sé i comportamenti adottati in quei paesi. Allo stesso tempo la qualità e la gamma di vini in vendita in Polonia si è ampliata considerevolmente.

Questa evoluzione culturale e la risposta della supply chain, sono due delle ragioni per cui la Polonia si colloca al 12° posto tra i mercati del vino più attraenti nel report di Wine Intelligence Global Compass 2021, ed è stata dentro e fuori dalla top 10 negli ultimi 2 anni. 
Altre ragioni includono: 

  • un lungo periodo di crescita economica, innescato dall'adesione all'UE e dai successivi investimenti,
  • il desiderio, in particolare tra i consumatori adulti più giovani, di ridurre il loro consumo di prodotti con un alto grado alcolico come la tradizionale vodka e le acquavite locali.


Nonostante questa crescita positiva dell'ultimo decennio, il consumo di vino rimane basso per gli standard mondiali, per non parlare di quelli europei. Secondo l'IWSR, i volumi totali di vino fermo sono aumentati del 15% dal 2016, ma rimangono ridotti rispetto alla vicina Germania. Il consumo annuo pro capite è simile a quello di Hong Kong e delle Barbados; italiani, francesi, tedeschi e svizzeri bevono 10-15 volte di più pro-capite. 

Tuttavia, a differenza del resto d'Europa, lo slancio e la demografia favoriscono la Polonia: il consumo complessivo di vino in Polonia è in costante crescita, soprattutto tra i consumatori più giovani. Solo un quarto dei polacchi adulti beve vino almeno una volta alla settimana, ma una quota molto alta di quei 7,5 milioni di consumatori sono Millennials e Gen Z. 

Anche se il prezzo rimane uno dei tre principali criteri di scelta quando si acquista del vino, i livelli di spesa per bottiglia sono aumentati significativamente negli ultimi 3 anni. I volumi sono stati leggermente influenzati dalla pandemia, che ha ridotto le occasioni on-premise. I bevitori di vino polacchi sono disposti a concedersi di più dopo la pandemia, comprando vino di migliore qualità e provando nuove bevande alcoliche.

Gli indicatori di coinvolgimento sono in aumento, con quasi la metà dei bevitori di vino che ora dicono che il vino è "importante per il loro stile di vita", contro un terzo nel 2015.

La Polonia è una delle economie in più rapida crescita in Europa e sta diventando sempre più influente nel contesto dell'Unione Europea. 
Il reddito disponibile è aumentato negli ultimi anni, fornendo un potere d'acquisto più forte per il vino. Anche se la crescita economica è stata influenzata dalla pandemia, l'impatto è stato relativo rispetto ad altri paesi circostanti. Il prodotto interno lordo (PIL) della Polonia dovrebbe rimbalzare al 3,7% quest'anno e crescere del 4,7% nel 2022.

La Polonia dipende fortemente dalle importazioni, ma è uno dei pochi mercati in Europa dove i vini del Vecchio Mondo non dominano, dato che permane il legame tradizionale con i vini dell'Europa dell'Est (Bulgaria, Moldavia, Ungheria, Georgia). Anche i vini provenienti da mercati come gli Stati Uniti e il Cile sono conosciuti ed apprezzati. 

La Polonia è quindi particolarmente interessante per i marchi globali, con opportunità in aumento, consumatori che guardano sempre di più a brand affermati e riconoscibili ed il mercato on-premise che sta registrando una forte ripresa dopo la pandemia.