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Europa Lunedi 27 Settembre 2021

Les Grands Chais de France di Famille Helfrich scommette su l’Italia

Cresce il mercato italiano di Les Grands Chais de France, che registra per il nostro paese un aumento del proprio fatturato in valore e in volume in soli 8 mesi.

di Giovanna Romeo

Sono 130 le etichette tra vini bianchi, rossi, fermi e Crémant presentate a Palazzo di Varignana - Castel San Pietro, da Les Grands Chais de France, gruppo Famille Helfrich, a importatori, critici, stampa specializzata e rivenditori italiani. Una carrellata delle più importanti aree viticole francesi, dalla Loira alla Borgogna, da Bordeaux allo Jura, senza tralasciare Alsazia, Languedoc, Roussilion, la Provenza e la Valle del Rodano. Una panoramica precisa delle dieci regioni vinicole che Famille Helfrich, produttore ed esportatore di vino francese nel mondo con ben 170 paesi raggiunti, ha voluto offrire al nostro paese che sta crescendo con una solida presenza delle etichette in ristorazione, in enoteca ma anche online. Il mercato italiano ha visto infatti un’impennata del fatturato, relativamente ai primi otto mesi del 2021, grazie al lavoro della country manager Italia Romina Romano: in valore del 79,74%, in volume del 47,20 rispetto allo stesso periodo 2020. Lo sviluppo del mercato Italia è naturalmente uno degli obiettivi principali del gruppo che ha attivato grandi strategie di comunicazione, avvalendosi di un partner commerciale per la vendita diretta, senza intermediazione d’importatore.

“Questi risultati sono stati possibili grazie alla presenza in ristorazione, hôtellerie ed enoteche ma anche nelle principali piattaforme di vendita online, e nella gd di alto posizionamento – afferma Romina Romano -. Registriamo un interesse crescente dei consumatori italiani per i vini francesi, merito anche di un vantaggioso rapporto qualità-prezzo che consente agli appassionati di guardare oltre confine nella scelta di vini rossi e bianchi ma anche di bollicine metodo classico come i Crémant di Limoux, Jura e Borgogna che segnano una costante ascesa nelle vendite”.

Famille Helfrich, a capo del Les Grands Chais de France, ha raggiunto in soli tre anni il traguardo del +720% sul fatturato on trade, con vendite che hanno sfiorato nel nostro paese le 850.000 bottiglie annue. Un successo sperato e certamente ben augurale visto il balzo in avanti: da 3.600 bottiglie vendute nel 2017 a 120.000 nel 2020, e un fatturato complessivo Italia cresciuto del +9%, superando i 3.500.000 euro. Sono invece 550 milioni le bottiglie vendute in tutto il mondo, mentre il fatturato nel 2019 è stato pari a oltre 1 miliardo di euro. Les Grands Chais de France vende nel mondo 1 bottiglia su 4 di vino francese. Una proporzione che il gruppo francese spera di poter presto sviluppare anche in Italia, interlocutore di prestigio e di grande tradizione enologica: «Il mercato italiano è altamente qualificato e selettivo e per questo molto importante per il nostro gruppo che possiede Château e Domaine dall’Alsazia alla Provenza, in dieci regioni – afferma Romina Romano. II mondo del vino francese guarda all’Italia con ammirazione e per Les Grands Chais de France si tratta di un interlocutore importante e di prestigio”.

Una storia lunga e notevole quella del gruppo Helfrich e Les Grands Chais iniziata nel 1979 in Alsazia, una zona tra le regioni vinicole francesi più vocate. Dall’Alsazia al resto del mondo in un viaggio tra Domaine di proprietà, per la produzione di vini fermi e Crémants, ma anche come primo esportatore di vino francese al mondo. Partner unici e privilegiati scelti per la vocazionalità del terroir, per la tradizione vinicola, per la passione e la dimensione famigliare, un gruppo che con sguardo internazionale posa l’attenzione sull’esaltazione del territorio, verso la natura e la conservazione della sua biodiversità.

Tra le etichette più prestigiose Chartron et Trébuchet che incarna la sontuosità della Borgogna, l’areale di Bordeaux dove possiede 701 ettari e dove, con il marchio Crus et Domaines de France, vende il 25% dei vini importati in Italia: Clos Beauregard, Pomerol, Lestage Simon, Château Cantin, Calvet. Immancabile l’Alsazia di Maison Arthur Metz, ma anche la Languedoc con le AOC Corbières, Minervois e Coteaux du Languedoc e le etichette di Domaine de la Baume, Château Seguala, Maison Salasar, e molti altri. Interessanti le firme di Jura, Rhone e Provence tra i quali Château de la Galinière.
In crescita nel nostro paese anche la domanda di Crémant di Limoux, per il quale Famille Helfrich copre il 19% delle esportazioni.