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Europa Lunedi 21 Febbraio 2022

Export Francia: meglio del periodo pre-pandemia

Un 2021 da record, l’export di vino francese cresce del 27,5% sul 2020 e soprattutto del 13% sul 2019: exploit sui mercati chiave.

di Emanuele Fiorio

La francese FEVS (Fédération des Exportateurs de Vins & Spiritueux) ha recentemente pubblicato i dati relativi all’export di vino e distillati durante l’anno appena trascorso.

Il dato più rilevante riguarda la crescita delle esportazioni francesi che nel 2021 hanno superato non solo i risultati del 2020 ma anche i livelli raggiunti nel periodo pre-pandemico.
Lo testimoniano i dati export del vino che cresce del 27,5% sul 2020 e soprattutto del 13% sul 2019, toccando nel 2021 i 10,6 miliardi di euro (145 milioni di casse). Ottimi risultati, anche se inferiori, per i distillati che crescono del 30% rispetto al 2020 e del 5% rispetto al 2019, per un valore di 4,9 miliardi di euro (54,5 milioni di casse).

L’export nel suo complesso (vino e distillati) ottiene il miglior risultato dal 2007 (primo anno preso in considerazione dall’analisi), crescendo del 28% e raggiungendo i 15,5 miliardi di euro (10,6 mld per il vino, 4,9 mld per i distillati).

I mercati export
L’export ha avuto un andamento equilibrato in tutto il mondo, un altro elemento che rappresenta un punto di forza per l’industria degli alcolici francese.
Le spedizioni nella zona “Alena” che comprende Canada, USA e Messico hanno rappresentato il 33% dell’export totale. Il 26% ha raggiunto i mercati asiatici, il 21% quelli europei ed il restante 20% è stato esportato nel resto (RDM) del mondo.

Il 75% delle spedizioni di alcolici francesi hanno raggiunto Paesi extracomunitari per un valore di 11,7 miliardi di euro (+29,9% sul 2020), il restante 25% ha interessato il mercato europeo per un valore di 3,8 miliardi di euro (+22,3% sul 2020).

I 5 mercati chiave che hanno performato meglio rispetto al 2020 sono stati:

  • USA: 4,1 miliardi di euro (+33,8%),
  • Cina e Hong Kong: 1,8 miliardi di euro (+38,5%),
  • Regno Unito: 1,6 miliardi di euro (+20,3%),
  • Germania: 935 milioni di euro (+15%),
  • Singapore: 885 milioni di euro (+39%).


Al di là dei dati molto positivi, ciò che sorprende maggiormente è il confronto con il periodo pre-pandemia. Solo Singapore ha registrato valori inferiori al 2019 (885 M€ del 2021 rispetto ai 923 M€ del 2019). Tutti gli altri mercati sono cresciuti rispetto al 2019, in particolare USA e Cina/HK rispettivamente di 400 milioni e 300 milioni di euro circa.

Confronto con altri settori di punta
Il comparto francese delle bevande alcoliche nel 2021 si è posizionato al secondo posto (dopo il settore aeronautico e prima del settore cosmetico) tra i settori di punta dell’economia francese per quanto riguarda l’eccedenza commerciale. 
Questo risultato si traduce in una crescita del 29,1% per un valore di 14,2 miliardi di euro di eccedenze.
Ciò dimostra che il saldo della bilancia commerciale è positivo, ossia le esportazioni totali di vino e distillati francesi risultano nettamente superiori alle importazioni.
Inoltre la crescita è stata maggiore (+29,1%) rispetto al settore aeronautico che è cresciuto del +20,9% e di quello cosmetico che ha registrato un incremento del 22,6%.

Tipologie di vino
Ma quali sono le tipologie di vino che hanno trainato questo incremento record?
Lo Champagne ha rappresentato in valore un terzo delle vendite export francesi (33%), a seguire Bordeaux (22%), Bourgogne (12%), IGP Languedoc-Roussillon (6%), Vallée du Rhône (5%).
Per quanto riguarda i volumi, i risultati sono più eterogenei, i vini IGP Languedoc-Roussillon hanno rappresentato il 21% del totale, a seguire Bordeaux (14%), Champagne (10%).

L’influenza dei dazi USA 
Non c’è dubbio che la disputa commerciale tra Francia e Stati Uniti, in realtà causata da questioni legate al settore aeronautico ed in particolare ai finanziamenti ricevuti da Airbus, ha influenzato notevolmente i risultati di questa analisi.
I dazi del 25% su diversi prodotti francesi, tra cui vino e distillati, erano entrati in vigore il 18 ottobre 2019 per essere sospesi l’11 marzo 2021 per 4 mesi, periodo in cui l’export di alcolici francesi ha goduto di una crescita impressionante dovuta al timore che le sanzioni venissero riproposte al termine della tregua.
Allo scadere dei quattro mesi, l’11 luglio 2021 i dazi statunitensi sono stati sospesi per i successivi cinque anni: questa decisione ha ridimensionato la crescita dell’export di vino e distillati francesi.
Il bilancio dei dazi statunitensi in vigore nel periodo compreso tra novembre 2019 e febbraio 2021 si è concretizzato in una perdita totale di 560 milioni di euro.

Resta il fatto che i dazi hanno influenzato in misura ridotta il 2019 mentre hanno coinvolto pienamente il 2020, periodo di massima emergenza anche per le questioni sanitarie legate alla pandemia. 
Per questo il confronto con i dati del 2019 appare più concreto, utile e significativo.
Un confronto che il settore del vino e delle bevande alcoliche francesi vince a mani basse.