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Esperienze Aziendali

Le aziende sono un osservatorio privilegiato per capire le dinamiche del mercato ma anche i diversi modelli di comunicazione. Per questo abbiamo scelto di raccontare le esperienze aziendali non per pubblicizzare alcuni brand ma per evidenziare quelle realtà produttive che sono riuscite ad essere originali e vincenti attraverso le loro scelte in vigna, in cantina, sui mercati.
Esperienze Aziendali Lunedi 19 Luglio 2021

Tenuta Sant’Antonio, la forza e il coraggio di cambiare quando è necessario

Venticinque anni, quattro fratelli, infiniti successi e un solo grande segreto: essere uniti e complementari, operosi e coerenti. Abbiamo intervistato Armando Castagnedi per approfondire con lui come si stanno muovendo i mercati dopo la pandemia, come intercettare al meglio la ripartenza e quali strategie hanno messo in atto.

di Giovanna Romeo

Come avete affrontato l’anno di pandemia?

L’anno appena passato, contrassegnato dalla pandemia, è stato molto complesso per tutti. Tuttavia, insieme ai mei fratelli e ai nostri collaboratori abbiamo voluto affrontare questa situazione vedendola come un’opportunità, prendendoci il tempo per analizzare diversi aspetti aziendali e per consolidare e indirizzare al meglio le strategie di sviluppo, che già da qualche anno miravano ad un’espansione della nostra realtà mantenendo saldo il concetto di crescita sostenibile: svilupparsi mantenendo inalterata la capacità di assicurare la massima qualità in ogni bottiglia. Personalmente, è stato un periodo molto importante: ho potuto riflettere attentamente su molti dettagli della nostra organizzazione, ho dedicato del tempo ad aggiornamenti e ho condiviso con tutte le persone del team le necessità che abbiamo per poter continuare a crescere rispettando i nostri valori di autenticità e qualità. Per questo posso dire che per noi è stato un anno cruciale in cui abbiamo deciso di continuare a investire, in modo da proseguire il nostro percorso di sviluppo anche superando alcune complessità che fino a quel momento non avevamo affrontato pienamente.

 

Quali strategie anticrisi avete messo in atto?

Siamo convinti che la crisi si possa affrontare in due modi: subendola rimanendo ancorati al passato, oppure utilizzandola per elaborare nuovi modi di fare le cose, più efficienti, più moderni e più in linea con i bisogni dei consumatori e dell’ambiente. Noi abbiamo scelto la seconda: abbiamo deciso di investire, in modo attento e studiato: la nostra risposta alla crisi è stata quindi investire su noi stessi. E lo abbiamo fatto in svariati ambiti: logistico, cantina, vigneto, uffici e personale. Il tutto all’interno di un percorso che già da tempo ci vede protagonisti: basti pensare che negli ultimi 5 anni abbiamo aumentato del 50% la superficie vitata, abbiamo investito su 4 nuove strutture per la produzione, stoccaggio e affinamento, abbiamo puntato sull’innovazione tecnologica e, cosa più importante, abbiamo potenziato il nostro personale, la vera anima del nostro sviluppo. Credere in noi significa compiere passi concreti, e lo abbiamo dimostrato anche nei momenti più difficili.

 

Come avete intercettato al meglio la ripartenza?

Investire sull’azienda vuole dire anche formarci, aggiornarci e raccogliere maggiori informazioni possibili per capire quali scelte siano migliori per lo sviluppo. Prendere consapevolezza del mercato e delle possibilità è stata per noi la scelta migliore per intercettare nuove opportunità e ripartire ora organizzati. Stiamo vedendo proprio in queste settimane un vero e proprio slancio verso nuovi ordinativi, l’economia inizia a ripartire impetuosamente e dovevamo farci trovare pronti: se non avessimo gettato le basi per cogliere al meglio nuove dinamiche e nuovi bisogni, sarebbe stato ormai troppo tardi. Allo stesso tempo, ci fa estremamente piacere constatare come alcune scelte fatte in passato si stanno confermando quanto mai attuali e ci stanno aiutando in maniera decisiva a cogliere la ripartenza. Innanzitutto la qualità senza compromessi: i nostri vini ci rispecchiano fedelmente, ogni bottiglia è una garanzia perché non abbiamo mai smesso di curare ogni aspetto della filiera. Un fattore decisivo per consolidare ed espandere la nostra presenza in mercati sempre più esigenti. E poi la sostenibilità, che è per noi uno stile di vita: i nostri vini nascono in armonia con l’ambiente e con le persone, perché crediamo fortemente che non ci sia altra strada da percorrere se non quella sostenibile. Ultimo ma non meno importante, la continua ricerca dell’innovazione: non potremmo presentarci oggi così solidi sul mercato se non avessimo alle spalle una continua evoluzione tecnologica e di processo, che ci permette di soddisfare bisogni globali nel rispetto dei nostri valori.

 

Quali mercati sono ripartiti per prima?

Siamo presenti in circa 40 paesi nel mondo e da sempre abbiamo posto molta attenzione ai mercati esteri, possiamo affermare che la ripartenza non è un fenomeno omogeneo, con aperture e chiusure estremamente fluide in base alle restrizioni applicate dai governi che rendono estremamente complesso delineare un quadro generale. Per noi la conferma sono gli Stati Uniti, che con il nostro partner stiamo potenziando notevolmente mettendo inoltre in campo diversi progetti per espanderci al meglio. Per quanto riguarda l’Europa posso confermare che Germania e Olanda sono mercati per noi importantissimi che stanno già mostrando buoni livelli di acquisti, ma anche l’Est Europa registra buone performance. Parallelamente all’estero, il mercato interno italiano rimane fondamentale e negli ultimi mesi sta rispondendo al meglio.

 

Le opportunità del digitale.

Si tocca un capitolo molto importante. Nel 2020 una consapevolezza che abbiamo maturato, e che da tempo era presente nei nostri pensieri, è stata proprio quella della necessità di crescere non solamente nel campo del Digital, ma abbracciando il settore marketing a 360 gradi. Abbiamo infatti constatato come servisse una figura dedicata, che potesse portare gli strumenti adeguati ad affrontare in maniera strutturata le sfide che il mercato ci pone davanti. Per questo abbiamo arricchito il nostro stupendo team inserendo una nuova persona nel ruolo di Marketing Manager, con la quale svilupperemo sia le opportunità del digitale, sia le attività di ricerca, per andare ad offrire al cliente finale, agli operatori B2B e anche a voi giornalisti nuove soluzioni e opportunità, in modo chiaro, strutturato ed efficace. La nostra prerogativa e visione è che il digitale sia una straordinaria opportunità addizionale rispetto al canale tradizionale: ci permette di ampliare gli strumenti a nostra disposizione per supportare al meglio la nostra funzione vendite e le attività promozionali, consentendoci di raggiungere nuovi potenziali clienti in tutto il mondo, in modo più semplice e diretto. Ciò a cui vogliamo puntare è quindi un’integrazione virtuosa tra online e offline: sommando le peculiarità e potenzialità di entrambi i canali otterremo un risultato esponenzialmente migliore.

 

Multicanalità. Il vostro punto di vista.

Importantissima se ben organizzata. Le abitudini di acquisto dei nostri clienti sono oggi molto cambiate rispetto a qualche anno fa: in cantina, al wine bar, al ristorante, via web e mobile, i punti di contatto sono svariati, e la pandemia non ha fatto altro che rimarcare l’importanza di diversificare i propri canali di contatto e vendita. Basti pensare che, secondo l’Osservatorio Multicanalità del Politecnico di Milano, in generale nel 2020 i consumatori multicanale hanno rappresentato l’88% della popolazione italiana sopra i 14 anni. Per questo abbiamo il dovere di presidiare ogni canale per andare a raggiungere i nostri clienti lì dove si trovano. Noi, come Famiglia Castagnedi, abbiamo da sempre avuto nel nostro DNA la volontà di soddisfare i consumatori, pronti e flessibili a investire nella direzione più appropriata. Ovviamente, in un quadro così variegato, si pone la necessità da un lato di rispondere a diverse esigenze e linguaggi e, dall’altro, di mantenere coerenza verso i propri valori, senza mai scendere a compromessi. Forti di questa consapevolezza, per fare determinati passi avanti abbiamo compiuto scelte che ci hanno portati ad esser pronti e organizzati per offrire al cliente il prodotto che cercava, mantenendo un filo rosso che lega ogni singola bottiglia della nostra produzione ai nostri valori fondanti. Oggi possiamo affermare che non siamo più solamente 3 brand, Tenuta Sant’Antonio, Scaia e Télos, ma siamo FAMIGLIA CASTAGNEDI, quattro fratelli che imprenditorialmente e come azienda hanno voluto cogliere il potenziale dei nostri stupendi territori, trasformandoli con umiltà e tanto lavoro in prodotti che potessero coprire i diversi canali senza creare criticità.

 

Gli errori da non ripetere.

Sorridendo dentro di me posso affermare che ne abbiamo fatti, mai abbastanza per smetterne di farne, ma siamo umani e fa parte del gioco. Anzi, sappiamo che l'errore arriva solo quando cerchi di migliorarti: senza questa consapevolezza/spinta non avremmo ottenuto i risultati che abbiamo ottenuto. L’importante è saper cogliere ciò che gli sbagli ti insegnano, mantenendo sempre forte il coraggio di andare verso il tuo obiettivo. Quando abbiamo iniziato, nei primi anni ’90, eravamo quattro giovani fratelli che volevano realizzare un sogno, non ancora chiaro e definito, ma nostro. Ne abbiamo passate tante, potevamo fare scelte diverse ma quando sapevamo di poter migliorare o capivamo che quanto fatto non era corretto abbiamo sempre preso in mano la situazione, insieme e in modo deciso. Abbiamo saputo porci le giuste domande, abbiamo acquisito sempre più consapevolezza e ci siamo sempre proiettati verso il futuro, sapendo che dal passato dovevamo fare esperienza.