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Esperienze Aziendali

Le aziende sono un osservatorio privilegiato per capire le dinamiche del mercato ma anche i diversi modelli di comunicazione. Per questo abbiamo scelto di raccontare le esperienze aziendali non per pubblicizzare alcuni brand ma per evidenziare quelle realtà produttive che sono riuscite ad essere originali e vincenti attraverso le loro scelte in vigna, in cantina, sui mercati.
Esperienze Aziendali Venerdi 09 Luglio 2021

Mandrarossa Winery, la nuova cantina con vista sul Mar d’Africa

Un progetto disegnato per essere in simbiosi con l’ambiente, per accogliere l’enoturista con percorsi diversificati che raccontano il territorio.

di Claudia Meo

 

Mandrarossa è l’avanguardia di Cantine Settesoli, realtà cooperativa nata nel 1958 nel territorio di Menfi, oggi guidata dal Presidente Giuseppe Bursi, in un angolo di Sicilia limitato da un mare sul quale sventola da oltre vent’anni la Bandiera Blu, da morbide colline che raggiungono i 400 metri s.l.m. e che si spingono profondamente verso l’entroterra, e da terrazzi naturali disegnati dalle ere geologiche.

Un paesaggio dai colori caldi e decisi, in cui il verde vivo del vigneto affonda le sue radici nel color terra, che richiama, soprattutto in estate avanzata, la vicina terra d’Africa; alture che sembrano in movimento, che coprono e svelano profondità di una suggestione che non può lasciare indifferenti.

Mandrarossa è molto più di un brand: nasce nel 1999 per dar voce e nome a 20 anni di ricerca sulle uve e sui terroir. Oggi è espressione di un vigneto di 500 ettari nel Menfishire, con avamposti sull’Etna e sull’isola di Pantelleria, per 26 fortunate etichette che fanno capo a diverse linee, fortemente caratterizzate, dagli Autoctoni Costadune ai Classici e Internazionali, dagli Innovativi  alle Storie Ritrovate.

Mandrarossa, fucina di sperimentazione e innovazione in casa Settesoli, ha deciso di puntare ancor di più sulla valorizzazione del territorio, costruendo uno straordinario presidio in contrada Puccia, a sud di Menfi, con una veste architettonica all’altezza delle più moderne wineries del nuovo Mondo, ma che si fonde con l’abitato del luogo e la sua storia, con fondamenta ben radicate nella terra di Menfi e con il Mar d’Africa a vista: una costruzione multilivello, che segue il naturale dislivello della collina.

Una seducente e pacifica fortezza di 700 metri quadrati, con i colori della terra, perfettamente integrata con il suo paesaggio, che ambisce a diventare punto cospicuo per tutti i naviganti, di mare e di terra, che approdino nel Menfishire alla ricerca di unicità: ne fanno parte la nuova barricaia, due sale degustazione, un wine shop e una terrazza rivolta verso il mare, che già da sola meriterebbe un’apposita rotta.

La simbiosi con il suo habitat è stata raggiunta con l’utilizzo del legno e di pigmenti naturali; il tetto è un giardino di piante mediterranee, che garantisce una coibentazione naturale delle superfici. Sostenibilità, nella progettazione della nuova cantina, è stata la parola d’ordine: l’esposizione della struttura è stata progettata per ottimizzare gli effetti delle radiazioni solari in ogni momento dell’anno; gli impianti della cantina vengono alimentati dall’impianto fotovoltaico di Cantine Settesoli.

Questo importante investimento – nelle parole del Presidente Bursi - è certamente frutto di una scelta di branding, volta a evidenziare le specificità di Mandrarossa e mettere a nudo la sua anima a misura d’uomo, rispetto alla grandezza della casa madre Cantine Settesoli; ma anche di un modo evoluto di intendere l’enoturismo, di permettere al visitatore di “respirare il territorio” e di cogliere un complesso snodo di sensazioni in cui quella dell’assaggio del vino, che è sempre protagonista, va a fondersi con l’esperienza viva del territorio. Anche questa è una scelta di modernità, in armonia con quanto mostrano le tendenze del mondo del turismo, che vedono l’enoturismo guadagnare posizioni rispetto a forme per così dire tradizionali, come il turismo d’arte.  Il vino, “confezionato” in una cornice architettonica evoluta e simbiotica con il territorio, entra sempre più a far parte della cultura e riesce a potenziare sempre di più l’offerta turistica.

Molteplici e accattivanti i percorsi degustativi proposti, adatti a incuriosire sia il wine lover che il degustatore professionale: dai wine tour classici tra etichette, vitigni e linee di prodotto, ai percorsi enogastronomici scanditi dai prodotti della cucina siciliana alle wine experience, costruite per l’interlocutore più esigente.

All’offerta dei percorsi degustativi si accompagna l’esperienza del vigneto didattico: 4 filari, uno per varietà - Nero d’Avola, Grillo, Petit Verdot, Sauvignon Blanc. Con un diverso livello di tecnicismo, a seconda delle esigenze dell’interlocutore, il vigneto offre la possibilità di comprendere o approfondire i diversi aspetti del ciclo vegetativo e del ciclo produttivo della vite, evidenziando le differenze tra le diverse varietà per ciò che riguarda i tempi di germogliamento, le tecniche di gestione foliare e altri aspetti di cura della vigna.

La nuova struttura si presta, inoltre, ad intercettare il turismo ciclabile, mettendo d’accordo le esigenze dei bikers con quelle degli eno-appassionati: un’articolata pista ciclabile di 11 chilometri, tra vigneti, uliveti e mare, si snoda nei pressi della nuova cantina lungo il corso della vecchia ferrovia, offrendo un’opzione sostenibile alla scoperta turistica del territorio.

La sperimentazione di Mandrarossa non si ferma a Menfi. La Sicilia, si usa dire, è un continente enologico a sé stante e Mandrarossa vuole testimoniare che è in grado di rappresentare diversi aspetti di questo affascinante continente. Con sapienti scelta di management, Mandrarossa ha chiuso accordi di partnership con  la cantina etnea Scilio e con Cantina Minardi di Pantelleria: le uve coltivate sulle pendici dell’Etna e sulla roccia lavica di Pantelleria vengono selezionate dagli enologi di Settesoli e danno vita a produzioni a marchio Mandrarossa che stanno trovando molto interesse da parte del mercato; una logica imprenditoriale di networking che porta con sé un modo moderno e innovativo di leggere le potenzialità del territorio siciliano.

Un blend di ricerca, diversificazione, qualità produttiva, sostenibilità, sensibilità commerciale, arricchito da approccio enoturistico evoluto al quale è stata, con le recenti scelte di investimento, riconosciuta un’importanza strategica.

“La Sicilia che non ti aspetti” recita il payoff aziendale; per noi, italiani e cultori del vino, certamente una Sicilia di cui siamo orgogliosi.