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Esperienze Aziendali

Le aziende sono un osservatorio privilegiato per capire le dinamiche del mercato ma anche i diversi modelli di comunicazione. Per questo abbiamo scelto di raccontare le esperienze aziendali non per pubblicizzare alcuni brand ma per evidenziare quelle realtà produttive che sono riuscite ad essere originali e vincenti attraverso le loro scelte in vigna, in cantina, sui mercati.
Esperienze Aziendali Mercoledi 18 Novembre 2020

Cantina di Custoza: una realtà cooperativa nel cuore delle colline veronesi a ridosso del Lago di Garda

L’intervista al presidente Giovanni Fagiuoli che ci racconta la realtà veronese leader nella produzione di vino Custoza, i progetti futuri e la reazione alla pandemia.

di Agnese Ceschi

Tra tutte le cantine cooperative della provincia di Verona una delle più storiche è sicuramente Cantina di Custoza: una realtà incastonata nelle dolci colline moreniche a sud del Lago di Garda che è stata fondata nel 1968 da un gruppo di volonterosi viticoltori. Una realtà storica che dialoga molto bene con il resto del mondo avendo da sempre un rapporto privilegiato con l'indotto turistico internazionale del vicino Lago di Garda con turisti che tornano di anno in anno nel fornito wine shop di Custoza per acquistare i prodotti della cooperativa, in primis il vino principe di questo territorio: il Custoza. Arrivando in questa Cantina attorniata dalle belle colline nel paese di Custoza - noto anche per la celebre battaglia di Custoza avvenuta tra il 22 e il 27 luglio 1848, durante la prima guerra d'indipendenza italiana, tra le truppe del Regno di Sardegna e quelle dell'Impero austriaco - ci si rende facilmente conto di come il territorio sia un elemento determinante per questa realtà cooperativa, che ha fatto proprio della bellezza dei suoi dintorni una carta da giocarsi per la promozione dei propri vini, e perchè migliaia di turisti all'anno facciano visita alla shop della cantina. 

Abbiamo chiesto al presidente della cooperativa Giovanni Fagiuoli di raccontarcela e di capire come questa realtà stia affrontando il delicato momento storico che stiamo attraversando. 

Presidente, come è evoluta nel tempo Cantina di Custoza?

La Cantina di Custoza è nata 52 anni fa dalla volontà di 19 soci fondatori, guidati da Sante Meneghelli. Oggi la nostra realtà conta quasi 200 soci che coltivano 1000 ettari di vigneto. La produzione è di circa 150-160 mila quintali di uva l’anno. Siamo arrivati al traguardo di 6 milioni di bottiglie e un fatturato di 18 milioni di euro. Siamo la cantina leader nella produzione del Custoza e abbiamo sempre tenuto alto il valore della denominazione. 

Da che vini è composta la vostra selezione? 

La forza trainante della cantina è il Custoza, ma produciamo anche Bardolino, Pinot Grigio (Doc Delle Venezie), e una selezione di vini biologici. Annoveriamo tra i nostri vini anche il Chiaretto, che sta prendendo il sopravvento sul Bardolino, e il Lugana. Produciamo anche spumante: il Garda DOC, vino spumante che sta incontrando grande interesse. Prodotti tipici del territorio sono la Corvina Garda Doc e la Garganega Garda Doc e ne produciamo buona quantità.

Dove esportate i vostri vini? 

La nostra esportazione ci vede principalmente in Germania, dove fatturiamo circa 1,8 milioni di euro l’anno. Abbiamo anche vendite nei Paesi scandinavi, e dei contatti avviati in Polonia, Russia, Canada e Stati Uniti: ma non possiamo dire che si tratta di mercati consolidati. 

La vostra realtà cooperativa si contraddistingue per avere un wine shop molto consolidato e frequentato specialmente dal pubblico internazionale del Lago di Garda…

Il nostro negozio di vendita è sempre più visitato da clienti che arrivano da dovunque, tanto da movimentare un fatturato di 2 milioni e mezzo di euro l’anno. Questo negozio, su cui abbiamo investito molto soprattutto in promozione sui media, è molto frequentato anche dai locali e la vera pubblicità è data dal passaparola. Inoltre il Lago di Garda ci porta da Pasqua alla fine di settembre una buona quantità di turisti fedeli che ritornano ogni anno specialmente da Germania e Olanda. 

Quali progetti futuri avete? 

La nostra programmazione per il futuro prevede l’allargamento della cantina con l’inserimento di un nuovo macchinario per i vini spumanti e un programma di investimento di 3-4 milioni di euro, che ci porterà ad un risparmio notevole di costi dovuti a servizi da terzi e ad una maggiore flessibilità di magazzino.

Come state guardando oltre l’emergenza? 

Questa emergenza va affrontata giorno per giorno, con tenacia e costanza e soprattutto con speranza.
Il settore della ristorazione per la seconda volta è stato duramente colpito, perciò anche la nostra filiera di riflesso ha subito delle conseguenze.
Stiamo comunque lavorando attivamente intensificando le vendite dei nostri prodotti sulla nostra piattaforma e-commerce, ma siamo già pronti a fornire un servizio di consegna a domicilio ai nostri clienti in zona.

 

Cantina di Custoza

www.cantinadicustoza.it