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Esperienze Aziendali

Le aziende sono un osservatorio privilegiato per capire le dinamiche del mercato ma anche i diversi modelli di comunicazione. Per questo abbiamo scelto di raccontare le esperienze aziendali non per pubblicizzare alcuni brand ma per evidenziare quelle realtà produttive che sono riuscite ad essere originali e vincenti attraverso le loro scelte in vigna, in cantina, sui mercati.
Esperienze Aziendali Mercoledi 24 Agosto 2022

Cantina Colli del Soligo in prima linea nella valorizzazione del territorio del Prosecco

Per la Cooperativa veneta far conoscere la bellezza dei luoghi è parte integrante della promozione del prodotto.

di Claudia Meo

Colli del Soligo opera nelle aree di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Asolo Prosecco Superiore DOCG, Prosecco DOC Treviso, DOC delle Venezie e IGT della Marca Trevigiana. Ha due impianti di trasformazione, uno a Pieve di Soligo e ad uno Arcade, lavora ogni anno 18.000 tonnellate di uve, provenienti da 1.200 ettari.

L’agronomo garantisce il rispetto, da parte dei 600 conferitori della cantina, di vincolanti linee-guida che affondano le radici nei rigorosi disciplinari di riferimento; un sistema articolato di controlli qualitativi permette la suddivisione del raccolto in base a provenienza, grado zuccherino e qualità, e crea la base per un sistema di remunerazione fondato sulle caratteristiche delle uve.
Il Prosecco sta vivendo un momento d’oro sui mercati internazionali e i suoi luoghi, le sue colline, i crinali ed i ciglioni costituiscono un suggestivo territorio che tutto il mondo ci invidia; il vino, semplicemente, ne è lo specchio.

Da 3 anni a questa parte l’immaginario collettivo è stato, più che meritatamente, alimentato anche dall’inserimento nella World Heritage List dell’Unesco: era il 7 luglio 2019 quando le colline del Prosecco Superiore di Conegliano e Valdobbiadene sono state insignite dell’ambito riconoscimento, divenendo parte del Patrimonio Mondiale per il valore del paesaggio e per il contributo del lavoro dell’uomo nel rispetto della natura.

A causa della pandemia e delle sue restrizioni, il 2022 può considerarsi l’anno di avvio di una serie di iniziative di promozione territoriale volte a valorizzare le bellezze di questo luogo iconico.
Per Colli del Soligo questi 3 anni, impegnativi per gli effetti depressivi su ristorazione e turismo, hanno significato lavoro e consapevolezza e creato nuove condizioni per parlare di promozione del territorio. Tra le diverse iniziative, la cantina ha acquisito la disponibilità di un casolare, nel cuore del territorio del Superiore di Cartizze, che gode di una visuale unica sul paesaggio delle colline del Prosecco. La struttura è dedicata all’accoglienza di clientela business o gruppi di privati, e ha tutte le carte in regola per offrire un’experience davvero unica: stiamo parlando di una location tradizionale, fatta di sassi, come tutte le costruzioni contadine del luogo, collocata nel cuore del Cartizze, che rappresenta il top della piramide qualitativa del Prosecco. Un luogo da cui è possibile apprezzare il passaggio delle stagioni e le diverse declinazioni del paesaggio, e che rivela sempre nuove angolature e sorprendenti sfumature di colore e di profondità; qui il terreno, il clima e il lavoro dell’uomo raggiungono in sinergia la vetta del migliore terroir.

Il casolare è il luogo in cui la clientela, sul tetto del Prosecco, può apprezzare il perfetto connubio tra la gastronomia locale e il vino del territorio: taglieri di formaggi locali, soppressa veneta e altri salumi del posto, con la loro succulenza e il loro apporto di grassi, fanno da perfetto assist all’elegante acidità del Prosecco Superiore e alla sua grande capacità di creare raffinatezza, pulizia e freschezza nel palato.

Difesa e valorizzazione del territorio fanno oggi sempre più rima con sostenibilità: Colli del Soligo ha utilizzato questo momento di riassestamento del mercato per fare il punto sulle proprie iniziative sostenibili.

L’azienda ha immesso nel mercato da un paio di anni alcune tipologie di Prosecco certificato SQNPI e nell’immediato futuro inizierà l’iter per la certificazione EQUALITAS.
Sempre in riferimento alla sostenibilità, già da quattro anni Colli del Soligo produce due vini PIWI partendo dalle uve coltivate dai soci conferitori.

Mentre, sul fronte del packaging, la cantina ha investito in un modello di imballo che sta riscontrando grande favore nella clientela privata: un tool di polistirolo espanso sinterizzato, atossico, composto per il 98% di aria, pienamente riutilizzabile anche per il trasporto privato delle bottiglie, resistente agli urti e di ottima tenuta termica. Si tratta di materiale che non richiede di essere montato e quindi assorbe meno tempo per la preparazione delle spedizioni. La soluzione adottata per il trasporto delle bottiglie è un ottimo connubio tra attenzione all’ambiente, esigenze interne aziendali e cura del cliente; e in quanto tale, un potente elemento di marketing.