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Esperienze Aziendali

Le aziende sono un osservatorio privilegiato per capire le dinamiche del mercato ma anche i diversi modelli di comunicazione. Per questo abbiamo scelto di raccontare le esperienze aziendali non per pubblicizzare alcuni brand ma per evidenziare quelle realtà produttive che sono riuscite ad essere originali e vincenti attraverso le loro scelte in vigna, in cantina, sui mercati.
Esperienze Aziendali Venerdi 30 Luglio 2021

Cà Rovere spalanca le porte all’enoturismo con l’ampliamento della cantina e un’area accoglienza, finestra sul vigneto

La valorizzazione del Metodo Classico, con ampi spazi di produzione, sposa un nuovo concetto di accoglienza, conviviale e innovativo.

di Agnese Ceschi

La cantina diventa spazio di condivisione di emozioni e conoscenze. Ormai è un trend in pieno corso e questa difficile fase storica ce lo sta dimostrando nei fatti. Le cantine aprono le porte al turismo, anche prossimale, e diventano spazi culturali di incontro e accoglienza. Immersa nelle incontaminate colline dei Colli Berici, Cà Rovere è una realtà specializzata in Metodo Classico da ormai 30 anni e punta sulla valorizzazione di questa importante identità storica. In che modo? Creando uno spazio di accoglienza che possa far conoscere a tutto tondo il mondo delle bollicine dei Colli Berici, in un contesto di formazione ma anche di relax e convivialità. Per dare al vino la sua più nobile funzione, quella di portare emozioni. 

Abbiamo chiacchierato con Marcella Biasin e ci ha raccontato di questo nuovo ed importante progetto che parte dalla riorganizzazione e ampliamento della cantina. 

State per inaugurare una nuova cantina: quando sarà pronta e come è stata realizzata?

I lavori di ampliamento della cantina, che sarà pronta in buona parte a settembre, lasciando a fine anno l’ultimazione, si sono mossi su due fronti: uno legato alla produzione e uno all’accoglienza. Per quanto riguarda il primo aspetto abbiamo inserito una nuova stanza dedicata al metodo classico, il tirage dopo la prima fermentazione e la sboccatura a fine affinamento e ampliato la zona di affinamento con una nuova stanza scavata nella roccia. Quest’area ha l’obiettivo di portarci a fare più sperimentazioni sul prodotto, affinamenti più lunghi e magari anche un aumento di produzione. 

Sul fronte accoglienza invece abbiamo fatto parlare il cuore rimodernizzando la zona vendita e ampliando la zona degustazione. Quest’ultima beneficerà della nuova parete in vetro con vista vigneto che la rende più luminosità e calorosa. Sarà una sala open space e allo stesso tempo una “coccola” per i visitatori che riempiremo di iniziative e degustazioni originali. Abbiamo realizzato anche una piccola terrazza che dà sul vigneto e ne realizzeremo un’altra più grande per le serate estive che sarà pronta a fine anno.

Quali saranno i suoi elementi caratteristici?

Sarà una cantina luminosa, accogliente e innovativa, non tanto per i macchinari ma soprattutto per le proposte e iniziative che andremo a proporre perché spazieremo su tutte le possibili sfaccettature del mondo del vino: dalla formazione, agli abbinamenti, all’arte e allo sport. 

Quello che ci distinguerà di più sarà comunque sempre il prodotto e la nostra filiera completa, ma con questa nuova area accoglienza con terrazza panoramica che dà sui vigneti aspiriamo a diventare un polo turistico per il territorio. Siamo immersi nei vigneti e nelle colline dei Colli Berici, dalla nostra area accoglienza sembrerà di essere proprio immerso nel vigneto, il cuore pulsante di Cà Rovere. 

In che modo si inserisce nel vostro globale progetto rispetto al brand Cà Rovere?

Questo progetto si sposa perfettamente col concetto di qualità e miglioramento del prodotto, allo stesso tempo c’è una grande apertura al mondo dell’enoturismo e dell’accoglienza. Vorremmo essere didattici e tecnici con degustazioni con sommelier ed eventi sul prodotto, ma allo stesso tempo conviviali e rilassanti. I nostri ospiti potranno venire a bere un bicchiere di vino e ascoltare una conferenza o in una sera d’estate a godersi il panorama. I Colli Berici offrono ancora un paesaggio incontaminato, fuori dei rumori della vita frenetica. 

Che tipo di approccio avete verso l’enoturismo?

La cantina sarà molto legata all’accoglienza. Per noi enoturismo vuol dire condivisione del nostro mondo, di un’emozione: vogliamo essere didattici, rilassanti, conviviali e divertenti. Non ci fermeremo alla degustazione di vino ma daremo tante occasioni ai nostri clienti per acculturarsi, crescere, creare team e divertirsi. 

Quali sono i vostri progetti futuri?

Cà Rovere si prospetta una crescita organica, dal punto di vista di produzione, di crescita del brand e dell’enoturismo. Stiamo investendo molto in ogni campo, dalla rimodernizzazione dei vigneti, della cantina e della rete commerciale e soprattutto con l’accoglienza, con anche un altro progetto complementare alla cantina, ancora in stato embrionale ma bellissimo. Ci stiamo preparando a diventare una realtà importante sui Colli Berici, che secondo noi hanno tanta potenzialità e possibilità di esprimersi.