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Esperienze Aziendali

Le aziende sono un osservatorio privilegiato per capire le dinamiche del mercato ma anche i diversi modelli di comunicazione. Per questo abbiamo scelto di raccontare le esperienze aziendali non per pubblicizzare alcuni brand ma per evidenziare quelle realtà produttive che sono riuscite ad essere originali e vincenti attraverso le loro scelte in vigna, in cantina, sui mercati.
Esperienze Aziendali Venerdi 03 Luglio 2020

Autonomia capillarità e rapporto diretto coi privati: Direct from Italy

Il Plug-in DFI permette alle cantine di vendere in autonomia i propri vini in 50 Paesi direttamente ai consumatori privati, senza alcuna intermediazione e garantendo una eccezionale capillarità ed un rapporto diretto coi clienti finali.

di Emanuele Fiorio

Il Plug-in DFI (Direct from Italy) è un software che si rivolge a tutte le cantine che vogliono sfruttare l’espansione e le potenzialità del mercato e-commerce in piena crescita, raggiungendo con i propri prodotti i mercati ed i consumatori privati di 50 paesi al mondo.
Il rapporto con il consumatore finale è diretto, senza l’ausilio di intermediari.

Sappiamo quanto sia complesso trovare un importatore per una cantina desiderosa di affacciarsi su nuovi mercati esteri.
Gli importatori affermati hanno già un portafoglio clienti consolidato e sanno dove cercare se necessitano di implementarlo, mentre i piccoli importatori spesso non assicurano una grande penetrazione nel mercato, non danno garanzie ed il rischio di investimenti svantaggiosi e risultati scadenti è alto.

Le cantine che sono già presenti in alcuni Paesi esteri si trovano a dover affrontare diverse problematiche. Innanzitutto gli importatori faranno una selezione dei prodotti che hanno intenzione di proporre al mercato di riferimento. Di conseguenza i vini che rimarranno esclusi dalla selezione operata dall’importatore, non avranno accesso al canale distributivo e rimarranno fermi in cantina. Non ci sarà spazio per i prodotti peculiari della cantina o per formati non standardizzati.

Il Plug-in DFI permette innanzitutto alle cantine di raggiungere Paesi in cui non si hanno importatori o dove questi non lavorano efficacemente. La selezione dei prodotti da proporre non necessita dell’approvazione da parte dell’importatore, la cantina ha quindi la possibilità di scegliere in autonomia quali vini spingere su un determinato mercato senza dover necessariamente scendere a compromessi.

Un altro svantaggio è che gli agenti dei distributori, per massimizzare le possibilità di vendita ed ottimizzare costi e tempistiche, si recano principalmente nelle grandi città, trascurando i centri più piccoli e periferici che hanno forti potenzialità e meno concorrenza. Ne risente la capillarità e la possibilità per i potenziali consumatori di acquistare i prodotti della cantina.

Il Plugin DFI permette alle cantina di superare questi scogli, grazie alla possibilità di implementare le vendite online non solo nei grandi centri e nei Paesi sviluppati ma anche nelle economie in vie di sviluppo, nelle città più piccole, nelle zone periferiche e remote in cui gli importatori non arrivano.

Vendere ai privati senza l’ausilio di intermediari, permette di avere uno strumento di contatto diretto col cliente finale, colui che realmente può fare la differenza sul mercato. L’utilizzo di questo strumento, permette di sviluppare strategie di marketing più efficaci e dirette al proprio pubblico di consumatori.
La gestione del marketing è un passo obbligatorio per una cantina che voglia far conoscere il proprio canale di vendita online, l’attività di promozione permette di arrivare al consumatore finale che rappresenta il vero giudice del mercato e può decretare il successo o il fallimento di un prodotto.

Per ulteriori informazioni, scrivi a redazione@winemeridian.com

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