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Tasting

I tasting di Wine Meridian non vogliono limitarsi a raccontare le caratteristiche dei vini ma riuscire ad entrare nella filosofia produttiva di un’azienda, nell’anima più autentica di un territorio al fine di poter comunicare al mondo la straordinaria ma complessa eterogeneità del nostro giacimento vitienologico.
Tasting Venerdi 28 Maggio 2021

Wine Pager

Icone - Franciacorta Satèn Brut 2016 Bio Organic Barone Pizzini

di Giovanna Romeo

                                            

            

Questa sarà una newsletter in cui berremo all’insegna del biologico. Mi è capitato proprio in questi giorni di mettere in sequenza negli assaggi, vini particolarmente "green", per l’esperienza dell’azienda, come nel caso del nostro Icone, oppure per il territorio, in particolar modo con la Sicilia che secondo i dati Bio in cifre 2020 è regina d’Italia della produzione in biologico con 370.622 ettari e con la viticoltura che ne occupa 30.084. Un tema sempre più sentito che per alcune realtà vinicole trova linee specifiche Organic Wine. Novità sempre più familiari ai consumatori abituati ormai a destreggiarsi con grande attenzione tra qualità, terroir e quell’anima più in sintonia con il pianeta terra che tanto ci piace. Una curiosità: la rinnovata attenzione all’ambiente ha creato nuovi vocaboli e parole che si riferiscono al mondo green. Come Green Design: la progettazione di prodotti, servizi, esperienze sensibili alle questioni ambientali, oppure Zero Waste: un approccio di massimizzazione dei rifiuti del riciclo e del riutilizzo. Net Zero è il termine per indicare zero emissioni nette, ovvero un’azienda a impatto neutro: tanta CO2 rilascia, tanta ne rimuove. Oppure Slow Fashion, la scelta deliberata di rallentare il proprio consumo e comprare meno investendo sulla qualità.
            

            

Questa volta Icone sarà un vino completamente diverso dai precedenti. Parliamo innanzitutto di un’uva a bacca bianca come lo Chardonnay e di un metodo classico del territorio franciacortino, nella sua veste più tipica che è il Satèn. Insomma, tanta carne al fuoco. Iniziamo per gradi, da un’azienda storica come Barone Pizzini nel cuore della Lombardia, in quella Franciacorta circoscritta da 19 comuni del territorio bresciano tra Lago d’Iseo e Monte Orfano, a due passi dalla città di Milano. L’areale che tutti ci invidiano, non solo per la produzione di bollicine di altissima qualità ma per la tutela che da sempre dimostra verso il territorio E la sostenibilità è proprio il principio che dal 1998 guida Silvano Brescianini, titolare dell’azienda e Presidente del Consorzio Franciacorta. Guardare al futuro è stata una delle sue più grande capacità, saper intravedere l’enorme ricchezza di un areale che oggi detiene la percentuale più alta di vigneti in biologico (lo sono oltre i 2/3 delle 117 cantine) grazie a un perfetto ecosistema di suoli, geologia e microclimi. Un vino che fa del ritmo delle stagioni, delle interazioni con il luogo, del tempo lento il suo alleato più grande. Barone Pizzini è da oltre vent’anni cultura "green", dalla concezione stessa della cantina pienamente rispondente ai dettami del basso impatto ambientale, pensata anche per essere parte del contesto paesaggistico. Barone Pizzini è anche il primo Franciacorta Biologico certificato secondo il Regolamento Europeo. Certificazione Biodiversity Friend, per valorizzare la vita come fonte di ricchezza, Progetto Ita-Ca per ridurre l’impronta carbonica, progetto Biopass per misurare la biodiversità e la sostenibilità aziendale. In questo modo ogni vigneto racconta la propria storia attraverso un tessuto "naturale" che obbliga a un lavoro differente, per fatica e per esperienze, dove l’osservazione della pianta si traduce in un vino di diversa sensibilità. Il Satèn, marchio registrato dal Consorzio Franciacorta, si distingue da tutti gli altri Franciacorta per la minore pressione in bottiglia (massimo 5 atmosfere)e da un uvaggio di Chardonnay (prevalente) e Pinot Bianco fino a un massimo del 50%. Franciacorta Barone Pizzini Satèn 2016, 100% Chardonnay dei vigneti di Roccolo, Clogna, Carabioli, Ronchi, ha caratteristiche uniche e inconfondibili, una lieve sapidità e freschezza che si mescolano a una cremosità talmente delicata da rievocare al tatto la seta. Una tra le esperienze enologiche più aristocratiche che si possa incontrare in questo territorio.

Ci mangio: Tortelli di zucca, abbinamento perfetto e inaspettato completa la fragranza contrastando la tensione di questo deciso Satèn.

Bottiglie prodotte: 40.000

www.baronepizzini.it