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Tasting

I tasting di Wine Meridian non vogliono limitarsi a raccontare le caratteristiche dei vini ma riuscire ad entrare nella filosofia produttiva di un’azienda, nell’anima più autentica di un territorio al fine di poter comunicare al mondo la straordinaria ma complessa eterogeneità del nostro giacimento vitienologico.
Tasting Venerdi 22 Gennaio 2021

Wine Pager

Girovagando: l’outsider - Pignoletto DOC Spumante Brut "Ricordo di San Luca" Cantina di Valsamoggia.

di Giovanna Romeo

                                            

            

Su tutto vincono sempre le emozioni. Inizia un nuovo anno anche se per qualche periodo ancora ci troveremo esattamente come nel precedente: una vita limitata dove sarà impossibile spostarsi, raggiungere i luoghi a noi cari. Liberi di viaggiare allora, almeno con le nostre papille gustative, in un’esperienza enogastronomica che come sempre ci sposta verso altre latitudini, obbligandoci a riaprire libri di geografia e incrociare nuovi sorrisi. Si vedono ancora poco, soffocati sotto mascherine chirurgiche, ma si colgono avvicinando il vino al naso, osservandone la fluidità, lo scorrere libero (almeno lui può), in uno dei nostri migliori calici. Mi beo di quanta libertà mi concede, della serenità che mi trasmette, della sua completezza nell’essere anima, sostanza, presenza. 
            

            

“Ricordo di San Luca” è l’etichetta “Limited Edition” che nasce all’interno di un progetto di valorizzazione del vitigno storico bolognese Pignoletto. Attraverso la Pop Art dell’artista romano Enrico Dicò - che ha scelto di contribuire al pieno rinnovamento del vitigno e della Cantina di Valsamoggia (rilevata nel 2014 dalla Cantina di Carpi e Sorbara) vede la luce l’incontro tra mondo rurale e mondo dell’arte. Il Pignoletto, l’uva a bacca bianca di un territorio emiliano circoscritto ai Colli Bolognesi, contadino, lontano dalla velleità di darsi lustro attraverso vitigni blasonati, si rinnova riscoprendo un metodo di vinificazione radicato per tradizione tra le cantine emiliane. Dopo una lunga rifermentazione con Metodo Martinotti e una sosta sulle fecce nobili, il Pignoletto, alias Grechetto gentile, diventa lo spumante caratteristico che si avvia, nonostante il numero esiguo di bottiglie prodotte, a proporsi fuori dai confini abituali. Trovo che la sua trama esile, vissuta in un sorso vivace, ricco di freschezza e di finezza olfattiva regalata dai fiori bianchi, dagli agrumi, dalle susine bianche di Monreale, dalla succosa mela verde Granny Smith, diventi esercizio di connessione tra l’uguaglianza del luogo e la sua filosofia di vita.

Ci mangio: una merenda che adoro, la mortadella bolognese, meglio se artigianale, accompagnata dallo gnocco fritto modenese.

Bottiglie prodotte: 3.000

www.cantinavalsamoggia.com