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Tasting

I tasting di Wine Meridian non vogliono limitarsi a raccontare le caratteristiche dei vini ma riuscire ad entrare nella filosofia produttiva di un’azienda, nell’anima più autentica di un territorio al fine di poter comunicare al mondo la straordinaria ma complessa eterogeneità del nostro giacimento vitienologico.
Tasting Venerdi 21 Gennaio 2022

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Ruggeri Cartizze Brut Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG Brut

di Giovanna Romeo

                                            

            

Difficilmente su questa newsletter racconto i numeri del vino, ma ritengo che a sostegno del comparto e dopo due anni davvero complicati, sia interessante riportare in evidenza alcuni dati riguardo a tendenze e consumi del 2021. I nostri comportamenti che dovevano essere emergenziali rispetto alla diffusione del coronavirus, sono diventati abitudini. Abbiamo consolidato atteggiamenti che hanno permesso il recupero dei consumi rispetto al 2020 confermando una crescita addirittura maggiore rispetto al periodo pre-pandemia. Gdo ed e-commerce - lo abbiamo ripetuto all’infinito - sono letteralmente volate, raddoppiando il proprio fatturato. I dati, forniti da Wine Monitor, ci dicono che l’export di vino italiano toccherà un controvalore di 7 miliardi di euro, mai successo prima, e in parallelo continuano a crescere i consumi di bollicine (+ 28% nei primi 9 mesi del 2021) che trovano un interessante impiego anche nella mixology (i cocktails sempre di più li si prepara a casa). Insomma, ci piace degustare un calice di vino nei winebar o ordinare una bottiglia pregiata per accompagnare la cena al ristorante, ma nella continua incertezza che ancora ci attanaglia abbiamo sicuramente capito che anche a casa ce la sappiamo cavare e godere.

Non mi stancherò mai di ripeterlo, il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene ha radici antiche e proviene da una terra che nulla ha a che vedere con gli altri territori del Prosecco Doc. Un discorso che si fa ancora più definito se parliamo di Cartizze, 106 ettari di rilievo collinare, un mosaico di Rive e pendenze che trovano la tutela Unesco per un patrimonio che vuole e deve essere preservato. In questo straordinario contesto da oltre cinquant’anni opera la Cantina Ruggeri, nata nel 1950 dalla volontà di Giustino Bisol insieme al cugino Luciano Ruggieri. Una realtà importante che in qualità di singola azienda detiene il 12% di tutte le vigne Gran Cru di Cartizze. E solo per chi ha almeno una volta abbracciato con lo sguardo quest’area, è comprensibile il lavoro certosino, artigianale che pretende la manualità e il rigore di vendemmiatori capaci di affrontare pendenze che raggiungono il 70% e un tempo di lavoro lungo fino a 800 ore per ettaro. Ruggeri Cartizze Brut nasce in questo contesto, secondo queste dinamiche, una piccola produzione di assoluta qualità che, pur rispecchiando la tipologia, trova maturità e profondità del sorso, grazie a un tempo più lungo di affinamento in autoclave e la giusta maturazione bottiglia. L'assaggio è quello della Glera, inconfondibile al palato per cremosità e avvolgenza che guadagna via via il profilo aromatico della mela Annurca, la pesca bianca, i fiori di campo, l’agrume bianco. Un Cartizze di concezione moderna, esaltato dal dosaggio Brut di 8 grammi per litro di zucchero.

Ci mangio: Risotto alle capesante con riduzione di basilico

Bottiglie prodotte: 10.000

www.ruggeri.it