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Eventi Lunedi 23 Novembre 2020

Aiutare i clienti a trovare il nostro brand? Ecco le linee guida

Come funziona il processo di informazioni che aiuta i clienti a trovare il nostro brand? Marketplaces, media, partnership, mobile, font, differenziazione, customer care. Le linee guida per una strategia digitale di successo.

di Emanuele Fiorio

L’incontro di wine2wine Business Forum dal titolo “Diventare digital vuol dire molto di più che aprire un wine shop online” ha visto protagonisti André Ribeirinho, CEO e co-fondatore di adegga.com e Valentina Abbona, Export & Marketing Manager di Marchesi di Barolo.

André Ribeirinho ha presentato i risultati di una ricerca interna relativi alle vendite online: “il vino era online anche prima della pandemia ma ora si sta sviluppando molto più rapidamente. In ogni caso, essere presenti su internet non significa trascurare il resto ma completarlo.
L’81% di chi compra un prodotto va a cercarlo online, prima di comprarlo fisicamente. I consumatori di vino dove ricercano le informazioni? vanno su Google per il 32% e su Amazon per il 23%.
Resta il fatto che il 66% degli utenti che fanno una ricerca online si sentono frustrati dalle informazioni che trovano. Il 69% di coloro che comprano usano uno smartphone sebbene si trovino già fisicamente nel negozio. 
L’86% dei consumatori sono disposti a pagare di più per avere una customer experience valida ed interessante. Per quanto riguarda il vino sarebbero disposti a pagare un 18% in più se vivessero una experience”.

Valentina Abbona ha voluto approfondire come funziona il processo di informazioni che aiuta i clienti a trovare il brand, Ribeirinho ha fornito delle linee guida:

1 - Farsi trovare nel posto in cui i consumatori cercano.
Significa essere presenti su Google, Amazon, sui marketplaces, sulle piattaforme di delivery e retailers.

2 - Costruire una audience diretta
È necessario gestire i propri media (non solo i social), bisogna essere redattori dei propri contenuti che devono essere sempre rilevanti e utili. 

3 - Partnership digitali e non
Dobbiamo fare partnership con magazines, retailers, marketplaces. Bisogna cercare di essere ovunque. Senza tralasciare le partnership offline.

4 - I social media sono una trappola
Facebook e Instagram sono interessanti ma non bastano, i social media non sono il luogo dove le persone comprano il prodotto, servono per verificare l’impatto dei prodotti ma non rappresentano la vendita.

5 - Il mobile deve essere al primo posto
Le persone cercano i prodotti da mobile. Deve essere adattivo e garantire una ottima esperienza da mobile è fondamentale.

6 - Rendere i font più grandi
Tutti anche le persone anziane ora sono costrette ad utilizzare internet, per cui è necessario rendere leggibili i nostri messaggi anche a questa utenza.

7 - Assumere dei professionisti
È fondamentale avere professionisti a disposizione, non si può delegare a chiunque la gestione della comunicazione aziendale, è un errore fatale.

8 - Be a purple cow (la famosa ‘Mucca viola’)
Bisogna essere differenti, dobbiamo essere ben visibili e subito identificabili.

9 - Sviluppare  una comunicazione umana
Il canale digitale è importante ma il contatto umano non deve essere trascurato assolutamente. È importante la customer care ed è importante avere una persona dedicata ai clienti

10 - Vendere online
È necessario vendere online ma prima bisogna crearsi le condizioni migliori. Non serve andare online se non c’è stato un lavoro adeguato a monte.

Valentina Abbona ha voluto interrogare Ribeirinho su qual è il ruolo della personalizzazione nella vendita del vino. “l’intelligenza artificiale e il machine learning” ha sottolineato Ribeirinho “sono in grado di suggerire vini ai consumatori in base alle loro ricerche. La personalizzazione passa anche dal lato umano, si deve basare sul gusto individuale. Ho rilevato che questa personalizzazione sul gusto individuale è limitata, anche se ci basiamo sulla tecnologia non è detto che centriamo i gusti, per questo serve anche un rapporto umano di customer care. Come si misura la componente umana? Il dato relativo ai consumatori che si rivolgono al customer service è un esempio di dato affidabile da cui partire”.