IL PRIMO MAGAZINE ONLINE ITALIANO
PER ORIENTARTI NEL MONDO DEL VINO

Asia Giovedi 01 Settembre 2022

Prospettiva India: mercato potenziale per il vino?

I vini importati devono affrontare ostacoli legati a tasse elevate e normative macchinose ma le opportunità e le prospettive di crescita del mercato indiano sono rosee.

di Emanuele Fiorio

Le prospettive per i brand di vino nazionali e importati in India sono brillanti, grazie ai cambiamenti culturali che stanno creando tendenze positive tra i consumatori e alla penetrazione del vino nelle fasce demografiche dei giovani e degli uomini (in India il vino è maggiormente legato al consumo femminile).

Secondo IWSR, la domanda potrebbe crescere anche grazie ad una maggiore attenzione alle offerte di qualità superiore da parte dell'industria vinicola nazionale e all'aumento del consumo di vino al di fuori dell’abbinamento con il cibo.
Purtroppo i vini importati devono affrontare ostacoli legati a tasse e dazi elevati e ad un sistema normativo macchinoso.

Nel 2020 la pandemia di Covid-19 ha avuto un impatto significativo sulle vendite di vino in India. Il commercio al dettaglio è un canale importante e, secondo i dati IWSR, le chiusure e i lockdown hanno fatto crollare i volumi di vendita di circa il 20% in 12 mesi.
Anche le importazioni hanno risentito dell'interruzione delle forniture e del ridimensionamento della distribuzione, oltre che dei problemi di logistica internazionale e di liquidità.

Ma le tendenze a lungo termine mostrano che il vino sta diventando più accessibile e accettabile nella società indiana. "Sia in TV che nei film, personaggi giovani e brillanti bevono vino, soprattutto senza cibo e questo influenza la percezione di molti consumatori", riferisce Jason Holway, analista della ricerca IWSR. "Questi personaggi sono sia uomini che donne, ciò mette in discussione l'idea dominante in India secondo cui il vino è una bevanda rivolta principalmente alle donne".

I produttori nazionali rappresentano oltre l'80% della categoria totale del vino, il 70% del consumo di vino fermo, l'80% della categoria dei vini spumanti. I vini importati australiani sono i più consumati, ma i vini italiani si posizionano al secondo posto, prima dei francesi e dei cileni.

La pandemia ha offerto ai brand nazionali indiani l'opportunità di ripensare le loro strategie, concentrandosi maggiormente sui prodotti a più alto margine e sui canali di mercato al dettaglio, dato che le opportunità del settore Horeca si sono ridotte. "L'educazione dei consumatori rimane una priorità fondamentale, ma si ha la sensazione che la categoria abbia attratto nuovi consumatori, soprattutto famiglie più ricche e metropolitane", afferma Holway.

Ciò ha comportato anche la creazione di prodotti innovativi come il vino in lattina. Sula Vineyards & Fratelli, ad esempio, ha lanciato una linea di vino fermo e frizzante in lattina.

"C'è la sensazione che gli operatori locali, privati delle opportunità on-trade per gran parte del 2020, abbiano rivalutato le loro priorità", afferma Holway. "Si sono concentrati su vini di maggior qualità, accessibili ed hanno cercato di scalfire i legami tradizionali con il cibo e la clientela femminile, senza interrompere la connessione con queste importanti leve di consumo".

Per i vini importati, il 2020 è stato un anno estremamente impegnativo, ciononostante le aziende vinicole internazionali guardano alla crescita in India come a un obiettivo strategico a lungo termine. Il Paese è stato indicato al governo australiano come un mercato target nella presentazione pre-bilancio 2021-22 dell'ente commerciale Australian Grape & Wine.

La presentazione identifica l'India come una "significativa opportunità di crescita" per il vino australiano, che secondo Australian Grape & Wine è "già il principale importatore di vino in un mercato relativamente piccolo", delineando un piano decennale di obiettivi a breve, medio e lungo termine.

L'approccio australiano consiste nel cercare di collaborare con l'industria vinicola indiana, piuttosto che competere con essa. "Crediamo che ci sia una reale opportunità per i coltivatori di uva e i produttori di vino australiani e indiani di lavorare insieme per far crescere il mercato del vino in India", afferma Lee McLean, direttore generale per le relazioni governative e gli affari esteri dell'Australian Grape & Wine.

"Se il contesto normativo, fiscale e doganale migliorerà nel tempo, ci sarà anche una grande opportunità per le aziende vinicole australiane di investire in aziende indiane per sviluppare ulteriormente il settore vinicolo indiano".

Nel breve termine, la ripresa dell'India dalle restrizioni causate dalla pandemia di Covid-19 sarà fondamentale per lo sviluppo futuro del mercato del vino. "Qualsiasi ripresa della domanda sarà legata alla riapertura del settore Horeca e al riavvio di eventi sociali chiave come i matrimoni, anche se non va ignorata la possibilità di mantenere una presenza di vini premium nel settore off-premise", afferma Holway. "Il settore ha tutte le carte in regola per riprendersi dalla flessione della domanda, anche perché la penetrazione rimane molto bassa, ma la consapevolezza sta aumentando.
Se tutte le parti - produttori nazionali, marchi importati e partner di distribuzione - sapranno trovare il giusto equilibrio tra l'educazione dei consumatori, l'offerta di una gamma a prezzi accessibili e investimenti nella distribuzione - sia in patria che all'estero - le prospettive di crescita del mercato indiano saranno rosee".