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Asia Venerdi 03 Dicembre 2021

Cina: cambia il panorama competitivo

Le opportunità future per Francia, Cile, Italia e Spagna sono allettanti. Più a lungo rimarranno i dazi sul vino australiano, più difficile sarà per l'Australia recuperare l’intera quota persa.

di Emanuele Fiorio

Il mercato cinese del vino sta attraversando alcune importanti transizioni. Le deboli tendenze di consumo, esacerbate dalla pandemia, sollevano interrogativi sulle opportunità di crescita complessiva per il futuro.

Inoltre, i dazi introdotti sulle importazioni di vino australiano hanno lasciato un vuoto nel mercato, creando opportunità per altri paesi.

Come sottolinea Winetitles Media in un recente approfondimento, la Cina è stata la speranza del mercato globale del vino per buona parte del secolo scorso. L'aumento dei redditi e la crescente apertura ai prodotti occidentali hanno alimentato la crescita del consumo di vino, di cui hanno beneficiato sia i produttori stranieri che quelli nazionali.

Ma secondo l'ultimo rapporto sul vino di Rabobank, il ruolo della Cina nel mercato globale del vino sta cambiando.

Dal punto di vista della domanda, il volume di vino in Cina è stato drasticamente ridotto rispetto agli anni precedenti, le importazioni di vino per i primi 7 mesi del 2021 risultano in calo del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Stephen Rannekleiv, direttore esecutivo della ricerca di Rabobank, ha spiegato che: "Il crollo delle importazioni può essere attribuito a diverse ragioni. In primo luogo, c'è stato un rallentamento generale del ritmo delle importazioni di vino a causa dell'epidemia, dei blocchi e delle interruzioni, delle gravi carenze di container, dei ritardi nei programmi di spedizione e dell'aumento dei costi di spedizione".

Inoltre le politiche di dazi cinesi attuali hanno portato ad un crollo delle importazioni australiane e ci vorrà del tempo per riempire questa quota. Un gran numero di vini australiani importati nel paese sono ancora in fase di riassortimento e il mercato ha bisogno di tempo per digerirli.

Ad ogni modo, i fondamentali per una crescita futura rimangono forti dato che, come sostiene Rabobank, i consumatori più giovani si dimostrano interessati al vino. Il consumo dovrebbe presto tornare a crescere ma il panorama competitivo del vino in bottiglia importato è cambiato: "Anche se ci aspettiamo che il consumo aumenti di nuovo, è chiaro che il mercato non tornerà allo status quo pre-pandemia. Il posizionamento competitivo dei fornitori sul mercato - sia stranieri che nazionali - si sta completamente riorganizzando", ha evidenziato Stacie Wan, analista industriale di Rabobank Cina.

I vini australiani che avevano guadagnato una posizione dominante tra i vini importati negli ultimi anni grazie all'accordo di libero scambio, ora devono affrontare dazi antidumping che vanno dal 117% al 218,4%, il che ha provocato un calo dell'88,6% delle importazioni nei primi sette mesi del 2021.

In questo spazio di mercato si sono inseriti, in misura diversa, i vini di altri paesi. Il vino francese, uno dei maggiori beneficiari, ha visto una forte crescita, sia in valore che in volume. Anche il Cile è in crescita e probabilmente guadagnerà ulteriori quote per diventare il secondo fornitore di vino della Cina entro il 2025.

L'Italia e la Spagna hanno beneficiato del calo delle importazioni australiane e ci si aspetta che espandano ulteriormente la loro quota nel mercato cinese.

"L'ipotesi che Francia, Cile e altri paesi abbiano un'opportunità a lungo termine di guadagnare quote di mercato in Cina si basa sulle attuali relazioni tra Cina e Australia", ha commentato Rannekleiv, “più a lungo i dazi antidumping rimangono in vigore, più difficile sarà per l'Australia recuperare l’intera quota precedente".

Il volume di produzione del vino nazionale nei primi sette mesi del 2021 ha visto un leggero aumento dello 0,7% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Le principali aziende vinicole nazionali hanno registrato una forte crescita dei ricavi nella prima metà del 2021.

Wan ho confermato: "I vini nazionali stanno beneficiando della crescente fiducia dei consumatori cinesi di vino nei prodotti locali in termini di qualità”.