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Asia Venerdi 10 Giugno 2022

Cina, vini dolci: tendenza in crescita

I consumatori di vino cinesi finora si sono rivolti maggiormente ai vini rossi e bianchi secchi. Ma le vendite di versioni più dolci sono in decisa crescita.

di Emanuele Fiorio

I consumatori di vino cinesi sono stati finora influenzati dalle tradizionali preferenze europee per i vini rossi e bianchi secchi. Ma, come negli Stati Uniti, le vendite di versioni più dolci sono in crescita, come riferisce Lin Liu MW dalle pagine di Wine Business International.

In Cina è evidente il crescente interesse per i vini dolci e semidolci, nonostante sia impossibile trovare statistiche affidabili dato che i dati doganali cinesi non fanno distinzioni tra i vini fermi in base al loro livello di dolcezza.

Crescita a tre cifre
Alibaba, attraverso la sua piattaforma online Tmall, è uno dei maggiori e-commerce retailer in Cina. Secondo Mi Zhu, responsabile del settore vino di Tmall, le vendite di vino dolce e semidolce sono cresciute a tre cifre da maggio 2021 a maggio 2022.
Mi Zhu ha suggerito che "la popolarità raggiunta dalle bevande RTD nel 2018 e nel 2019 ha sicuramente contribuito a portare un maggior numero di nuovi consumatori verso il vino, soprattutto quelli dolci".

Chiunque guardi alla storia dei vini dolci in Cina deve considerare il caso di Miss Yuan, fondatrice nel 2015 di “Miss Yuan's Sweet Wine Shop” con un capitale di 30.000 RMB (meno di 5.000 dollari). 
Nel 2017 i ricavi hanno raggiunto i 30 milioni di RMB (4,44 milioni di dollari). Da allora, l'attività ha continuato a crescere a un tasso annuo del 30%, fino a raggiungere 42 milioni di RMB (6,5 milioni di dollari) nel 2021. Oggi il vino dolce rappresenta il 90% delle vendite complessive e l'azienda conta 30 dipendenti.

La fondatrice Xu Yuan, alias Miss Yuan, ha descritto il consumatore tipo dell'azienda come “una giovane donna che vive in città di primo o secondo livello...un cluster su cui vale la pena concentrarsi per la sua elevata capacità di accettare prodotti innnovativi. I dati di Alibaba Taobao rivelano inoltre che la maggior parte dei clienti che acquistano sono impiegati”

Il percorso verso il mercato: un fattore determinante?
Anche una grande piattaforma come Alibaba non è in grado di offrire statistiche che rivelino chiaramente il livello ideale di zuccheri residui per i consumatori cinesi. È possibile che il tipo di acquirente ed il modo in cui il vino viene acquistato siano fattori da tenere in considerazione.

Jack Zhang, Direttore export di Southern Wine Group (Australia) ha commentato che, sebbene i consumatori preferiscano i vini più dolci, i distributori e gli importatori non sono grandi fan di questa categoria. Quando la loro rete di vendita si affidava in gran parte ai distributori tradizionali, questo atteggiamento rendeva più difficile sviluppare le vendite.

Questi professionisti (e forse anche i consumatori) si sono dimostrati più tolleranti nei confronti dei vini semi-dolci rispetto a quelli apertamente dolci. Ciò è illustrato dalla differenza nelle vendite di una serie di tre Shiraz australiani con diversi livelli di zucchero residuo: 5 g/litro, 8 g/litro e 12 g/litro. Di questi, l'8 g/litro ha rappresentato circa l'80% delle oltre 400.000 bottiglie vendute annualmente dal 2017 al 2020, a 5 dollari FOB, con un prezzo al dettaglio di 50RMB (7,75 dollari). Un rosso più dolce e pregiato, con un prezzo al dettaglio di 80RMB (12,40$) e 70 g/litro di zucchero residuo, non ha ottenuto lo stesso risultato.

Chi ha esperienza di vendita di vini rossi con zucchero residuo nei mercati occidentali potrebbe non trovare questi dati sorprendenti; anzi, sembrano riflettere l'esperienza di diversi marchi negli Stati Uniti.

Pericoli di cannibalizzazione
Guardando al futuro, il vino dolce in Cina è certamente un segmento che merita di essere esplorato ulteriormente, ma questo comporterà inevitabilmente dei rischi. Alcuni operatori temono che il "trading down" nel caso in cui i vini più dolci e più economici cannibalizzino il mercato di quelli più secchi e costosi. 

Ogni buon affare si basa sull'offerta del prodotto giusto alle persone giuste, al momento giusto e attraverso il canale giusto. 
In un mercato in rapida crescita come quello cinese, le tendenze possono svilupparsi ed evolversi molto rapidamente. Le importazioni complessive di vino in Cina sono diminuite dall'inizio della pandemia, l'Australia ha visto crollare il proprio export a causa dei dazi e l'incertezza generale sta presentando molte sfide al trade cinese. 

I segmenti di nicchia, tuttavia, mostrano vigore e potenziale e i vini dolci potrebbero essere una grande carta da giocare. Tutto dipende dall'aver azzeccato le famose "quattro P": Product, Place, Price and Promotion, per trovare lo "sweet spot" nel mercato.